Marco Mengoni - Live in Europe 2025

Un’opera in scena: la visione scenografica del tour negli stadi italiani di Marco Mengoni.

Marco Mengoni - Live in Europe 2025

di Alfio Morelli

Come in ogni progetto live di Marco Mengoni, anche la genesi di questo nuovo tour prende piede dalla fantasia dell’artista: è stato Marco a concepire la scenografia, a immaginare il palco come spazio narrativo e fisico, e a riempirlo poi con la sua musica. Dai primi schizzi e dalle prime idee, sono nati i render architettonici, le bozze per gli elementi visual e i primi concept per la costruzione vera e propria del palco. È nato così il tour europeo che ha attraversato gli stadi italiani e continua fino a dicembre nei palazzetti italiani ed arene europee.

L’impianto scenografico è fortemente ispirato al linguaggio dell’opera lirica: ogni aspetto è concepito non solo come elemento decorativo, ma come parte integrante del racconto. La scena iniziale è dominata da un paesaggio di macerie monumentali — blocchi spezzati, resti di strutture architettoniche in rovina, elementi sospesi — realizzati con tecniche costruttive tipiche del teatro e movimentati attraverso un sistema di binari, macchine e motori programmati per modificare la composizione visiva in tempo reale.

Dalla realtà distopica, il cuore del palco muta in un’installazione trasparente: l’architettura in vetro e plexiglass richiama edifici di cristallo, simbolo fragile ma potente di resilienza e rinascita. Grazie a un sofisticato sistema integrato di illuminazione e macchine del fumo, queste strutture si comportano come elementi scenici dinamici, capaci di variare densità e trasparenza, modificando a ogni pezzo l’estetica dello spazio con un effetto quasi onirico. 

Un elemento chiave del progetto è sicuramente l’imponente passerella motorizzata da 26 m, capace di sollevarsi, ruotare, inclinarsi e traslare, dando la sensazione che l’artista raggiunga il cuore del pubblico; la struttura meccanizzata porta Mengoni al centro della venue, abbatte la distanza tra palco e platea, e integra lo spettatore in un racconto che sia musicalmente, sia visivamente, si dimostra di grande impatto. Insomma, una bella produzione targata Live Nation, in cui nuove aziende e grandi professionisti si sono impegnati per dare forma alla visione dell’artista.

FM Scenografie

Un’altra firma dietro all’imponente scenografia del tour è quella di FM Scenografie, storica realtà milanese con radici teatrali che affondano nel Piccolo Teatro di Strehler. Oggi guidata da Federico Michieli, l’azienda sta portando la propria sensibilità artistica nel mondo dei concerti, mantenendo intatta l’attenzione alla qualità artigianale. La scenografia è stata sviluppata da Eleonora Peronetti, mentre FM si è occupata di progettazione tecnica, ingegnerizzazione, realizzazione e montaggio iniziale. La struttura, composta da moduli di carpenteria metallica e rivestita in polistirolo lavorato, è studiata per garantire leggerezza, velocità di montaggio e realismo estetico. Durante lo show, la scenografia si trasforma: da podio teatrale nella parte iniziale, si apre progressivamente in una sorta di rovina contemporanea, diventando spazio dinamico per il corpo di ballo. Il tutto è gestito tramite carri motorizzati e movimentazioni precise a cura dei carpenter di produzione.

Un perfetto esempio di sinergia tra teatro e live show, dove estetica, tecnica e logistica si fondono per creare un’esperienza visiva memorabile.

STS Communication

Tra le aziende che hanno reso possibile questo spettacolo c’è STS Communication. Il loro lavoro ha interessato principalmente la gestione dei due schermi laterali “Caymeg”, ognuno da 12,5 m × 14 m, per un totale di 350 m² di LED con passo 5.9 mm. Questi schermi sono pilotati da due media server Disguise GX3C, responsabili della gestione combinata di contributi live e contenuti grafici, una regia video altamente strutturata, composta da 12 camere totali. A rendere ancora più evoluto il setup è il sistema CuePilot, una soluzione che integra il timecode proveniente dall’audio per pilotare in maniera semi-automatica il taglio delle camere. In pratica, durante lo show, CuePilot sincronizza i cambi camera con la musica, permettendo una riproduzione coerente dello spettacolo sera dopo sera. Il team messo in campo da STS è composto da 11 tecnici per la sezione video e 5 operatori dedicati esclusivamente al sistema CuePilot, a conferma dell’impegno e della complessità gestionale del progetto.

Nei giorni prossimi pubblicheremo le voci dei professionisti che hanno reso possibile questo tour.  Clicca in fondo alla pagina per vedere la galleria.

Alberto Muller - Direttore di produzione

Livio Lo Faro - Responsabile squadra luci per Agorà

Lorenzo De Pascalis - Show Design

Domenico “Mimmo” Lettini - Responsabile PA; Nicola Mazzotti - Application Support per d&b

Alberto “Mente” Butturini - Fonico FOH

Giandomenico Barbon - Operatore in tour per Stage Dynamics


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