Il Castello di Gradara diventa “Il Faro delle Marche”

La più grande installazione fissa di videomapping in Italia illuminerà la regione.

Il Castello di Gradara diventa “Il Faro delle Marche”

Gradara, il borgo che da secoli domina la valle tra Marche e Romagna con le sue torri merlate e le possenti mura, si prepara a vivere una nuova stagione della sua storia. Non più solo testimone di leggende medioevali e del celebre amore contrastato di Paolo e Francesca, il castello diventerà presto un faro tecnologico e simbolico per l’intera regione. Grazie a un ambizioso progetto di videomapping permanente, l’antica fortezza verrà ribattezzata “Il Faro delle Marche”, capace di guidare idealmente i visitatori verso la scoperta di un territorio ricco di cultura, arte e paesaggi naturali.

Come spiega Paolo Buroni, visual designer e responsabile artistico del progetto, si tratta di “un’iniziativa inedita per ampiezza e per la scelta coraggiosa e innovativa di rendere permanenti installazioni di videoproiezione normalmente concepite come eventi temporanei o stagionali”.

Il videomapping sul Castello di Gradara è stato pensato e progettato già alcuni anni fa, ma la sua realizzazione ha dovuto attendere tempi più maturi dal punto di vista organizzativo e burocratico. Il progetto è stato co-finanziato dalla Regione Marche ed è stato sottoposto a una lunga serie di valutazioni da parte degli enti di tutela e degli organi competenti. Solo nel 2024 è arrivata l’approvazione definitiva che ha consentito di dare il via ai lavori. L’intervento è stato pianificato in due fasi: la prima fase, avviata all’inizio della stagione estiva 2025, ha permesso di installare i primi tre videoproiettori e di attivare una parte dello spettacolo, in tempo per i mesi di maggiore afflusso turistico. La seconda fase, prevista tra settembre e novembre 2025, completerà l’installazione, estendendo le proiezioni a buona parte delle mura perimetrali del castello. L’obiettivo è quello di inaugurare l’impianto completo in occasione delle festività natalizie. Una volta completato, il sistema sarà in grado di coprire oltre 2.500 m2 di superficie, rendendo Gradara la sede della più grande installazione fissa di videomapping d’Italia.

Da sx: Francesco Baldelli, assessore ai lavori pubblici Regione Marche; Giovanni Dallasta, consigliere regionale; Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche; Filippo Gasperi, sindaco di Gradara.

L’entusiasmo per questa iniziativa è palpabile non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra le istituzioni che hanno fortemente creduto nel progetto. Il sindaco di Gradara, Filippo Gasperi: “Questo progetto rappresenta il coronamento di un lungo percorso di valorizzazione del nostro borgo, iniziato già nel 2017 con l’allestimento sui camminamenti di ronda. Gradara diventa così la porta d’accesso ideale a Nord delle Marche, una vetrina capace di raccontare la nostra Regione con un linguaggio contemporaneo e affascinante. Essere definiti Il Faro delle Marche è motivo di grande orgoglio: vogliamo che Gradara diventi un simbolo di accoglienza e un catalizzatore per la promozione delle eccellenze culturali, storiche e naturali del territorio”.

Sulla stessa linea il presidente della Regione Marche: “Il Castello di Gradara è già di per sé un’attrazione capace di richiamare centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. Con questo progetto vogliamo non solo valorizzare il monumento, ma anche lanciare un messaggio forte: le Marche sanno innovare e raccontarsi con linguaggi moderni, senza dimenticare le proprie radici. Il videomapping diventerà un biglietto da visita spettacolare, visibile a tutti coloro che percorrono l’autostrada Adriatica e che da lontano scorgeranno il Castello illuminato come un faro”.

La scelta del nome “Il Faro delle Marche” non è casuale: Gradara si trova infatti su un’altura che domina il confine settentrionale della regione. Ogni anno milioni di automobilisti percorrono l’autostrada A14 che passa proprio ai piedi del borgo, e la vista del Castello illuminato è una sorta di digital signage naturale, un invito a fermarsi e a visitare il territorio. Come un punto di riferimento per i marinai, Gradara si propone ora come punto di riferimento per turisti e viaggiatori che desiderano scoprire le Marche, con i suoi borghi, le colline, le spiagge e le eccellenze enogastronomiche.

Il sistema

Per comprendere meglio gli aspetti tecnici dell’installazione abbiamo chiesto delucidazioni a Paolo Buroni, titolare di Stark, azienda marchigiana che ha curato la progettazione e seguirà la messa in opera definitiva. “Il progetto – spiega Buroni – prevede la proiezione di contenuti sia sulla struttura principale del Castello che su due lati delle mura perimetrali, per un totale di oltre 2.500 m2. È un’estensione impressionante, che ci permette di parlare della più grande installazione fissa di videomapping in Italia. La prima fase è stata avviata con l’installazione di tre videoproiettori, mentre entro la fine dell’anno il numero aumenterà per coprire l’intero complesso.

“L’impianto utilizza videoproiettori da 20.000 ANSI lumen in risoluzione HD, macchine di ultima generazione che vengono customizzate internamente alla nostra azienda, capaci di garantire luminosità e definizione anche su superfici molto ampie e non regolari, come le pietre e le mura medievali.

“Le proiezioni sono alimentate da un server dedicato, collocato in uno spazio protetto e climatizzato all’interno del borgo. Questo server è in grado di gestire i flussi video, sincronizzare i contenuti e monitorare in tempo reale lo stato dell’impianto.

“La gestione – continua Buroni – è completamente remota. Dalla nostra sede di Cagli, a pochi chilometri da Gradara, possiamo non solo programmare e inviare i contenuti, ma anche monitorare eventuali anomalie e risolverle rapidamente. Se necessario, il nostro team è pronto a intervenire sul posto in tempi rapidi”.

Il progetto non si limita alla componente tecnica. Al cuore dell’iniziativa c’è la creazione di contenuti artistici e narrativi sviluppati dallo studio creativo Stark. Le proiezioni racconteranno episodi storici legati a Gradara, come la celebre vicenda di Paolo e Francesca immortalata da Dante nella Divina Commedia, ma anche scorci del paesaggio marchigiano, tradizioni popolari, suggestioni artistiche e percorsi tematici che varieranno a seconda delle stagioni e degli eventi.

“In questo modo – precisa Buroni – l’installazione non sarà un semplice spettacolo statico, ma un palinsesto dinamico, capace di rinnovarsi e sorprendere i visitatori a ogni occasione. Pensiamo a contenuti dedicati al Natale, alla Pasqua, ma anche a rassegne culturali, eventi turistici e iniziative enogastronomiche. Gradara diventerà uno schermo vivo, che racconta e promuove le Marche”.

Insomma, secondo le prime stime, il progetto potrà generare un significativo incremento delle presenze turistiche. Come ha sottolineato il Sindaco, Gradara può essere “un faro in grado di accendere i riflettori sulle meraviglie che rendono unica la nostra regione”. E come ribadisce Buroni, “non si tratta solo di un’opera tecnologica, ma di un laboratorio creativo che potrà crescere e arricchirsi di nuovi contenuti nel tempo”. 

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