San Marino Song Contest 2026
La finale di S.M.S.C. rappresenta oggi una produzione televisiva a tutti gli effetti. Forse non è un evento paragonabile, per dimensioni e budget, alle finali della manifestazione a cui è legata, ma la componente musicale si integra con un impianto tecnico costruito secondo logiche chiaramente broadcast. Il contest, che assegna il rappresentante della Repubblica di San Marino all’Eurovision Song Contest, ha mostrato una crescita significativa, sia sotto il profilo scenografico sia tecnologico, con ottime basi per uno sviluppo futuro

di Alfio Morelli
La finale di San Marino Song Contest è costruita come uno spettacolo televisivo complesso: regia ottima, scenografia progettata per funzionare in video e un’infrastruttura tecnica chiamata a gestire contemporaneamente le esigenze del pubblico in sala, degli artisti sul palco e della messa in onda. In questo contesto, la progettazione di audio, luci e video assume un ruolo centrale, sostenuta da un’organizzazione che ricalca, nelle dovute proporzioni, quella delle grandi produzioni live destinate al broadcast.

Possiamo affermare senza timore di smentita che questa manifestazione è cresciuta in modo evidente e regge bene il confronto con festival di maggiore richiamo, naturalmente tenendo conto delle differenze di scala economica e produttiva. In questa edizione si è colto un buon livello di attenzione nelle scelte scenografiche e nell’impostazione grafica del palco, segni concreti di un lavoro affidato a professionisti di comprovata esperienza. Nel backstage abbiamo incontrato i responsabili dei diversi reparti per farci raccontare come è stata progettata e realizzata questa produzione, entrando nel merito delle scelte tecniche e organizzative che hanno reso possibile la finale del contest.
Nei giorni prossimi pubblicheremo le voci dei professionisti che hanno reso possibile questo tour. Clicca in fondo alla pagina per vedere la galleria.




