Marcello Pontalto - Gestione dei contenuti visivi

L'edizione 2026 di San Marino Song Contest e i suoi protagonisti.

Marcello Pontalto - Gestione dei contenuti visivi

La finale di San Marino Song Contest è costruita come uno spettacolo televisivo,  con una componente musicale che si integra con un impianto tecnico costruito secondo logiche chiaramente broadcast. Scopriamo i segreti dell'ultima edizione del festival, presso il Teatro di Dogana.

Marcello, ti troviamo ben assistito dal cane Charlie. Per occuparvi dei contenuti destinati ai LED, che media server utilizzate?

Sto usando Vertex, un sistema realizzato della tedesca Ioversal, che recentemente è stato acquistato dal marchio canadese Ross, un’azienda con una posizione consolidata nella realizzazione di switch e matrici per il settore broadcast. Il software porta la firma di Jan Huewel, che è stato uno degli ideatori di Pandora’s Box ed era, ai tempi, il capo tecnico del dipartimento di sviluppo di Coolux. Infatti l’interfaccia utente ha qualcosa che, nella grafica, ricorda lo storico media server tedesco – recentemente passato da Christie al nuovo marchio Twoloox. Alcune delle caratteristiche del Pandora’s qui sono state ulteriormente sviluppate. Il software è multiutente nativo.
In questo momento ho due computer in sessione: la macchina principale che si occupa della messa in onda e il mio portatile, aperto sullo sullo stesso progetto con la preview del palco. Posso programmare su questa preview aggiungendo contenuti e lavorando sulle timeline mentre sono in onda con altri contenuti, e tutte le modifiche salvate sono già automaticamente presenti sul producer principale. In realtà è errato parlare di producer principale, perché in qualsiasi momento potrei spegnere questa macchina ed entrare nel network con un altro computer, digitare l’indirizzo e avere pieno controllo del progetto che, come una pagina web, è disponibile in ogni nodo della rete. Questo permette a più operatori di lavorare in contemporanea su differenti aspetti dello show operando sullo stesso file di progetto. Per me, che vengo dalle luci, questa filosofia ricorda molto l’impostazione multi-user della console GrandMA.

Il pannello di controllo di Marcello, con tutti i widget necessari, creato direttamente con il motore di scripting incorporato nel I nuovissimi scanner DTS V-SNAP. media server.

Vedo che hai un pannello di controllo molto personalizzato, che ricorda, ancora una volta, il Widget Designer di Coolux.

Vertex ha un motore di scripting molto potente e allo stesso tempo semplice da usare. Attraverso gli script si possono realizzare un’infinità di operazioni accessorie anche complesse come automazioni in timeline o altre cose utili, per esempio io ho uno script che, ogni volta che parte il timecode o che si ferma, mi lascia una cue in timeline nel punto preciso, in questo modo so esattamente dove posizionare i countdown senza dovermelo andare a ricercare. Sempre attraverso gli script si può realizzare un pannello di controllo virtuale con tutti i pulsanti, i fader e gli alert necessari alla gestione dello show, così come programmare direttamente lo StreamDeck. Avere tutti i tool necessari in un unico ambiente e non dover utilizzare software di terze parti velocizza il lavoro e rende tutto più efficiente.

Sono molto belle le cornici luminose attorno agli schermi, anche quelle vengono pilotate da qui?

Tutto il pixel mapping dello sceno-luminoso è patchato su 120 universi DMX, che gestiamo come device video, e a cui inviamo un flusso video come se fosse uno schermo: il risultato è molto coinvolgente e l’effetto “wow” è assicurato. Inoltre, sempre attraverso il DMX, ho dato al direttore della fotografia il controllo della luminosità generale degli schermi in un range che va da 50 a 100. In questo modo lui può regolare la luminosità in autonomia a seconda delle esigenze di fotografia, ma, neanche per sbaglio, può andare sotto il 50% o, inavvertitamente, spegnerli.

Nonostante la mole di lavoro, siamo riusciti a programmare tutto in 3-4 giorni.

Immagino che ogni artista abbia una sua grafica specifica: come gestite il flusso dei contenuti?

Le modifiche ai contenuti sono costanti e fino all’ultimo minuto. Abbiamo realizzato un’interfaccia che di fatto è una pagina web, accessibile via browser nella nostra rete locale. Questa pagina funziona un po’ come un CMS – Content Management System: i content creator possono entrare in questa pagina, caricare la nuova versione del file e la timeline viene automaticamente aggiornata. Quindi poi nell’ispector mi ritrovo le varie versioni dei file e, se la regia lo richiede, con un semplice flag posso passare da una versione all’altra anche con il filmato in onda.