Santo Minnella - Fonico stage

Il tour per i cinquant’anni di carriera di Nino D’Angelo si è fermato all’Unipol Arena di Bologna.

Santo Minnella - Fonico stage

Santo Minella, fonico di palco; Antonio Saraceni e Michele Servida, backliner.

Quando si presenta l’occasione di assistere a un concerto di Nino D’Angelo, difficilmente ce la si può lasciare sfuggire. Cinquant’anni di carriera in nome della miglior tradizione della musica napoletana: intervistiamo i professionisti che hanno reso possibile questo traguardo.

Santo, la tua postazione consente piena visibilità su tutto ciò che accade in scena. Cosa hai portato in regia?

La mia dotazione è composta da una console Allen&Heath dLive S5000 collegata a una stagebox DM64 con scheda Dante. Abbiamo strutturato una rete condivisa in cui tutte le postazioni sono interconnesse e ciascuno può prelevare i segnali di cui ha bisogno, in modo flessibile. Sul palco i musicisti utilizzano sistemi di personal monitoring Allen&Heath ME-1: mixer personali che permettono a ciascuno di costruirsi il proprio mix. Io invio gli stem già organizzati e, in base alle assegnazioni, ogni musicista può gestire in autonomia il proprio bilanciamento. Tipicamente lavoriamo con stem stereo dedicati – batteria, sequenze, chitarre – a cui si aggiunge il canale individuale dello strumento suonato. Per l’ascolto la band utilizza prevalentemente in-ear cablati, soluzione sufficiente in assenza di particolari esigenze di mobilità, mentre la corista e Nino D’Angelo lavorano con sistemi wireless Sennheiser 2050 IEM. Il setup di palco prevede inoltre sidefill con Meyer Sound M’elodie e subwoofer 700-HP, oltre a due diffusori centrali RCF TT+ dedicati all’artista.
Sono affiancato da due backliner, Antonio Saraceni e Michele Servida, che seguono montaggio, cablaggio e assistenza ai musicisti durante lo show.