Alberto Müller - Production Supervisor

Tiziano Ferro incontra il suo pubblico con l'imponente tour estivo Stadi26.

Alberto Müller - Production Supervisor

Noi l’abbiamo incrociato nella data di Bologna del 14 giugno: a tre anni dall’ultimo tour negli stadi, Tiziano Ferro torna con una grande produzione. Intervistiamo i protagonisti che l'hanno resa possibile.

Il percorso parte come sempre nel backstage, e il primo che incontriamo Alberto Müller di Live Nation.

Alberto, qual è il tuo ruolo?

In Live Nation ricopro il ruolo di Production Supervisor: in pratica seguo diverse produzioni, ne coordinandone la realizzazione fino alla partenza del tour vero e proprio, poi durante la stagione mi sposto da una produzione all’altra per verificare che tutto proceda secondo i piani e, quando necessario, per intervenire con eventuali aggiustamenti o ottimizzazioni.

Come è strutturata questa produzione?

Questa produzione nasce dalla collaborazione di diverse figure professionali. Live Nation coordina l’intero progetto; lo show design è firmato da Claudio Santucci di Giò Forma, il lighting design è curato da Giovanni Pinna, mentre i contenuti video digitali sono stati realizzati da The Comicx, una realtà di livello internazionale. La regia dello spettacolo è affidata a Cristian Biondani. 

L’intero show si sviluppa attorno a una grande superficie LED su cui cinque americane motorizzate si muovono durante lo spettacolo. I loro movimenti sono perfettamente sincronizzati con i contenuti video proiettati sugli schermi e con le sequenze luminose, creando un’immagine scenica coerente e in continua evoluzione. 

Quali aziende sono coinvolte nella produzione?

Agorà fornisce l’intero comparto audio e luci, mentre PRG si occupa del reparto video, fornendo schermi LED, sistemi di ripresa e automazioni sceniche. EPS ha invece realizzato il B-Stage. Come ormai accade nella maggior parte dei tour negli stadi, il palco principale è quello resident, della venue; noi trasportiamo e installiamo tutte le strutture speciali che caratterizzano lo show, compreso il B-Stage, che viene collegato al palco principale. Per l’alimentazione elettrica utilizziamo i gruppi elettrogeni forniti da Energy Rental, che seguono l’intera tournée.

Notavo che è una squadra davvero numerosa.

Assolutamente sì. È una produzione che richiede un impiego di personale molto importante. Già negli uffici di produzione siamo più numerosi rispetto alla media, ma è soprattutto sul campo che i numeri diventano significativi. Se non ricordo male, l’intera crew supera le 140 persone. Parliamo di una macchina organizzativa estremamente complessa. Arriviamo negli stadi il giorno precedente allo spettacolo perché il lavoro da svolgere è enorme: abbiamo quasi 200 punti motore da gestire e movimentiamo l’intera produzione con 14 bilici. Sono numeri che rendono bene l’idea delle dimensioni e della complessità di uno show di questo livello.