Claudio Santucci - Show Designer e Direzione Artistica

Tiziano Ferro incontra il suo pubblico con l'imponente tour estivo Stadi26.

Claudio Santucci  - Show Designer e Direzione Artistica

Florian Boje, Cristiana Picco e Claudio Santucci.

Noi l’abbiamo incrociato nella data di Bologna del 14 giugno: a tre anni dall’ultimo tour negli stadi, Tiziano Ferro torna con una grande produzione. Intervistiamo i protagonisti che l'hanno resa possibile.

Claudio, è passato qualche giorno dallo spettacolo, ma ti contattiamo telefonicamente per avere qualche informazione sulla genesi dello spettacolo. Come avete sviluppato il progetto?

È dal 2010 che, per quanto riguarda Tiziano, il nostro ruolo non si limita alla progettazione del palco: ci occupiamo anche della direzione artistica dello spettacolo, coordinando tutte le figure creative e professionali coinvolte nella produzione. Naturalmente ogni scelta viene condivisa con il management dell’artista e con Live Nation, ma il nostro compito è quello di mettere insieme il team creativo e guidarlo affinché tutte le componenti dello show parlino la stessa lingua. L’obiettivo è costruire uno spettacolo completamente integrato, sia dal punto di vista musicale sia dal punto di vista visivo. Oggi questi due aspetti procedono necessariamente di pari passo: non puoi più pensare alla musica da una parte e all’immagine dall’altra, bisogna progettare tutto a 360°. Ci siamo confrontati praticamente ogni giorno con Luca Scarpa, direttore musicale dello show: abbiamo lavorato insieme per far coincidere perfettamente la componente musicale con quella scenica, intervenendo sulla durata delle intro, sugli arrangiamenti e persino sulla lunghezza di alcuni brani. Se, ad esempio, in un determinato momento dello spettacolo Tiziano deve effettuare un cambio d’abito, bisogna modellare la parte musicale in modo da concedere il tempo necessario senza creare pause o momenti morti. Sono dettagli che il pubblico non dovrebbe mai percepire, ma che sono fondamentali per mantenere il ritmo e la fluidità dello show.

Possiamo dire che questo spettacolo sia stato realizzato a quattro mani tra Giò Forma, Tonico Production, Giovanni Pinna e The Comicx?

Assolutamente sì. Giò Forma ha curato lo show design e la direzione artistica; Tonico Production, con Cristian Biondani, si è occupata della regia live in tour; Giovanni Pinna ha firmato il lighting design e Comicx ha realizzato tutti i contenuti video.

Immagino che dietro uno show di questo livello ci sia stato un enorme lavoro di preparazione e coordinamento.

Esattamente. Potrebbe essere interessante pubblicare qualche estratto del documento di progetto che abbiamo utilizzato: superava le cento slide. All’interno c’era letteralmente tutto: il design del palco, la scaletta dello spettacolo e, canzone per canzone, l’indicazione del mood, delle coreografie, dei costumi, delle luci, dei contenuti video e di ogni altro elemento scenico. Questo tipo di coordinamento è fondamentale per arrivare a costruire uno spettacolo come quello che hai visto. Per mesi ogni reparto ha sviluppato la propria parte, confrontandosi costantemente con gli altri. A ogni fase del processo ci siamo riuniti per verificare che tutto fosse coerente con la visione generale. Poi siamo arrivati a Lignano Sabbiadoro, dove abbiamo avuto sei giorni per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle e trasformare il progetto in uno spettacolo reale.

Per ottenere un risultato del genere avete utilizzato tecniche particolari o è soprattutto una questione di esperienza e coordinamento?

Direi che è soprattutto una questione di esperienza, metodo e coordinamento. La vera sfida consiste nel riuscire a dirigere nel modo migliore tutte le professionalità coinvolte, valorizzando il contributo di ciascuno. In questo caso abbiamo avuto la fortuna di lavorare con persone di grandissima competenza e disponibilità. Si è creato un gruppo di lavoro molto affiatato e questo, alla fine, fa sempre la differenza.