L'audio al Nameless Festival
Il festival lecchese conferma nel 2026 il suo ruolo nel panorama europeo della musica elettronica.

Dal 30 maggio al 1° giugno, Nameless è tornato nell’area del Bione di Lecco. Dietro le esibizioni di artisti come Calvin Harris, John Summit, Fisher, Tony Pitony, HALO e Clara si è messa in moto una macchina produttiva di dimensioni notevoli. Intervistiamo chi ha reso possibile questo evento.
La progettazione audio è stata affidata a Luigi Vargiolu, System Engineer responsabile dell’intera infrastruttura sonora del festival. I palchi gestiti direttamente sono quattro: Main Stage, Nameless Tent, Fructis Arena ed Energy Zone, ognuno con caratteristiche differenti e con esigenze acustiche specifiche. La sfida principale consiste nel garantire copertura uniforme e pressione sonora elevata limitando al tempo stesso le interferenze tra le diverse aree del festival.
Il Main Stage ha adottato una configurazione L-Acoustics di dimensioni imponenti: sono presenti cluster composti da sei L-Acoustics K1-SB, quattordici K1 e tre K2 per parte, supportati da ulteriori sistemi outfill con sei K2 e tre Kara per lato. La sezione subwoofer, posizionata a terra fronte palco, è costituita da ventiquattro stack di KS28, mentre otto stack di Kara garantiscono la copertura delle prime file. Insomma, una configurazione assimilabile a quella di una tournée internazionale di primo livello.

Ogni palco dispone inoltre di PA manager dedicati, fonici di sala, tecnici monitor e specialisti di sistema che supervisionano costantemente il corretto funzionamento degli impianti.
Regia di palco
Il ruolo del fonico di palco è ricaduto su Simone Lunadei, che si è ritrovato con responsabilità molteplici. Oltre alla gestione dei monitor per DJ, vocalist e ospiti, Lunadei coordina l’intero sistema di radiofrequenze del festival. Ogni artista arriva con le proprie apparecchiature wireless e tutte devono convivere senza interferenze. Sul palco live, dove si alternano band, rapper e performer urban, si possono raggiungere anche trenta canali RF contemporaneamente. La gestione deve inoltre adattarsi a qualsiasi supporto utilizzato dagli artisti: chiavette USB, multitracce, CD, vinili o sistemi proprietari. Per il monitoring viene utilizzata una coppia di console DiGiCo Quantum 338, mentre le radiofrequenze sono affidate a sistemi Shure Axient Digital.




