Roberto Pozzebon - Lighting Designer
Coez Live 2025, un viaggio sonoro e visivo dentro agli anni novanta.

Ad Ancona è partita la data zero del tour di Coez. Un artista solido e con una produzione importante, che ha calcato i palchi della Penisola in una sequela di sold out. Raccontiamo da vicino le scelte tecniche che definiscono la produzione, attraverso le voci dei professionisti coinvolti.
Roberto, racconta come hai sviluppato il disegno luci e che tipo di materiale hai usato.
Questo progetto nasce da un’idea di Giorgio Ioan, il quale si è occupato dello stage design e del design del video, costruendo questi grandi televisori. All’interno di questo disegno ho inserito la mia idea di scenografia delle luci: possiamo dire che gira tutto intorno all’idea dei due pod centrali sul soffitto del palco, inclinati leggermente. All’interno dei pod c’è un rig con 24 Claypaky K25; poi c’è una serie di spot Arolla Aqua, sia in alto sia sul palco. Sparsi sul tetto e in verticale, ci sono diversi Chauvet Color STRIKE.
Purtroppo la scelta dell’impianto audio ci ha un po’ costretti a sviluppare un disegno luci più teatrale: ho cercato di tenere una scena molto pulita, in mezzo ai televisori; abbiamo inserito un grande logo illuminato che riprende la copertina dell’album, circondato da un un neon flex RGB white, che cambia colore in base alla canzone o alla scena.
Entrando nel palasport ho visto che ci sono molte BAT truss appoggiate fuori: vi aiutano nell’allestimento e nel trasporto?
Sì, questo sistema è molto efficace nelle operazioni di allestimento e trasporto, tutto il tetto è stato pensato a pezzi per poterlo gestire con le BAT truss, compresi i pod. Diciamo che il mondo delle luci entra ed esce in maniera molto veloce, anche se chiaramente siamo vincolati dall’installazione di questi grandi televisori, che invece necessitano di un impegno molto importante a livello di setup sia nella fase di in sia di out.

Sei un utilizzatore di Avolites o sbaglio?
Diciamo sono un operatore Avo dal 2015, un amore che ancora in qualche modo non si è interrotto. Utilizzo Avolites per quasi tutti i miei progetti. In questa configurazione abbiamo una console main e una di backup. Tra di loro non sono collegate e non comunicano, ma entrambe hanno caricate lo stesso show e sono collegate allo stesso network in sync attraverso il timecode.
Se tu mi dovessi dire un effetto particolare, che ti è riuscito particolarmente bene?
Sicuramente il risultato di questi pod, che possono sviluppare molte situazioni diverse: a volte una gabbia, altre volte una grande raggiera; con i K25 posso frazionarli in diversi colori nello stesso momento, e tutto porta a un bel risultato.
In quanti siete a gestire le luci?
La squadra luci e composta da quattro tecnici, un caposquadra, un rigger che si occupa solamente delle luci, un tecnico che si occupa delle connessioni di rete, un’altra persona che si occupa del montaggio e del setup. Io faccio parte della produzione, e seguo l’artista dal suo primo album: con questo tour festeggiamo i primi dieci anni di collaborazione con Coez.




