Federico Brugnola - Fonico di palco

Coez Live 2025, un viaggio sonoro e visivo dentro agli anni novanta.

Federico Brugnola - Fonico di palco

Ad Ancona è partita la data zero del tour di Coez. Un artista solido e con una produzione importante, che ha calcato i palchi della Penisola in una sequela di sold out. Raccontiamo da vicino le scelte tecniche che definiscono la produzione, attraverso le voci dei professionisti coinvolti.

Federico, hai scelto una configurazione tradizionale o c’è qualcosa di particolare nel tuo setup?

Direi una configurazione abbastanza tradizionale, ma comunque piuttosto densa: utilizzo la stessa console che abbiamo in sala; abbiamo deciso entrambi di lavorare con Avid, quindi con una S6L, e in entrambi i casi operiamo con server Waves e una Avid HDX per il processing. Ovviamente, occupandomi del palco, gestisco tutta la parte legata alle radiofrequenze, sia in uscita per gli ascolti sia in ingresso. Tutta la gestione dei segnali e delle utility è centralizzata sul mio computer, dove utilizzo Smaart, il virtual sound check, e Wireless Workbench 7 di Shure per il coordinamento RF.

L’utilizzo di questo tipo di impianto ha cambiato qualcosa nella tua operatività?

È la prima volta che mi ritrovo a lavorare con questo tipo di sistema direttamente sul palco. Devo dire che il risultato è convincente, anche sulla passerella: questo impianto ci agevola parecchio. Non posso ancora fornire un feedback definitivo, ma le prime sensazioni sono sicuramente positive. Anche dall’esterno mi sembra che il risultato sia molto piacevole, e lo confermano sia i musicisti sia l’artista sul palco, nonostante l’uso massiccio di in-ear monitor.