Palermo – Manchester City
Quando il calcio incontra lo spettacolo.

Il 14 agosto si è disputata più di un’amichevole di calcio: Anglo-Palermitan Trophy è stato un evento capace di superare i confini sportivi per trasformarsi in un racconto di cultura e, ovviamente, di tecnologia per lo spettacolo. Il match tra Palermo e Manchester City, disputato allo stadio Renzo Barbera, ha segnato l’inizio del percorso che porterà il club rosanero a celebrare i 125 anni dalla fondazione, il prossimo primo novembre. Un appuntamento già entrato nella storia, non solo per il suo valore simbolico, ma anche per l’imponente macchina produttiva e tecnologica messa in campo.
Uno show nello show
L’esperienza è iniziata un’ora e mezza prima del calcio d’inizio, con un vero e proprio pre-show pensato per intrattenere e sorprendere il pubblico. Sul palco virtuale del Barbera si è esibita Rose Villain, protagonista di una performance accompagnata da un disegno luci imponente. Dietro questa spettacolare messa in scena hanno lavorato oltre 150 tecnici, registi, producer e operatori, sotto la regia organizzativa di Odd Agency, che ha curato la produzione esecutiva, e di Sinergie Group, responsabile della parte tecnica. In totale, quasi mille professionisti, provenienti da decine di aziende specializzate, hanno contribuito alla riuscita di un evento organizzato in appena cinque settimane: un’impresa logistica e produttiva di altissimo livello.
La regia della luce
A firmare il disegno luci è stata la collaborazione tra Piero Segesta e Jerry Roberto Romani, quest’ultimo già protagonista di grandi produzioni sportive come l’evento Milan-Roma a San Siro. “Mi è stato chiesto – racconta Jerry Romani – di spettacolarizzare il pre-partita, con musiche, interventi e l’ingresso delle squadre in campo. Ho ricevuto una scaletta dettagliata con tutti i brani e le azioni previste, sulla quale ho costruito l’intero show.”
L’impianto luci è stato concepito per dialogare con la struttura architettonica dello stadio, creando una fusione visiva tra campo e tribune: le americane, disposte intorno al perimetro di gioco a circa un metro e mezzo d’altezza, hanno permesso di ottenere proiezioni dinamiche e tridimensionali sia sulla superficie erbosa sia sulle gradinate.
Grande protagonista è stato il laser beam Pluslite Verse, distribuito in Italia da Più39 srl: una sorgente laser RGB al fosforo ad altissima potenza, scelta per la qualità cromatica e la capacità di generare fasci luminosi nitidi e incisivi, anche in contesti outdoor di grandi dimensioni.
“Ne ho utilizzati in grande quantità – spiega Jerry – perché offrono una resa eccezionale e una profondità di colore perfetta per questo tipo di ambientazioni”.
Accanto a Verse sono stati impiegati altri modelli Pluslite, selezionati per integrare la palette luminosa e completare l’impatto visivo del palco diffuso. Al termine dello spettacolo, le americane sono state abbassate a terra, in perfetto stile Super Bowl, per non ostacolare la visuale del pubblico durante la partita vera e propria.




