Nicola Costamagna - Lighting designer
Il tour VERA BADDIE di Anna infiamma i palazzetti di tutta Italia.

La tappa bolognese del tour di Anna Pepe è stata una serata intensa sotto ogni punto di vista. La giovane artista urban, salita alla ribalta nel 2020 grazie al singolo Bando, è cresciuta costantemente in questi anni, fino a mettere a segno un tour nei palazzetti di grande successo. Intervistiamo coloro che l'hanno reso possibile.
Nicola, ci racconti il ruolo che hai svolto in questa produzione?
In questo spettacolo ricopro il doppio ruolo di lighting designer e operatore in tour. Lavoro con Anna praticamente dall’inizio del suo percorso live. In questa produzione, avendo già un rapporto consolidato con l’artista, ci siamo divisi i ruoli con Blearred: il mio compito sarebbe stato quello di curare il disegno luci, mentre lo studio Blearred si sarebbe occupato esclusivamente della scenografia. Ricordo che quando ho ricevuto il primo concept sono rimasto colpito: non è un palco standard, ma è estremamente caratteristico e perfettamente in linea con la sua identità. La sfida principale è stata inserire un impianto luci capace di ricreare atmosfere da disco pop e rap: molta energia e spazio per la scenografia, che in questo show ha un ruolo fondamentale.
Per quanto riguarda la struttura, è molto alta e questo comporterà un adattamento in alcuni palazzetti: a Firenze e Padova, per esempio, saremo costretti a ridimensionare tutto. Quando ho ricevuto i file tecnici del palco, ho iniziato a posizionare le luci a terra. Ne abbiamo volutamente messe poche, perché volevamo mantenere il pavimento il più libero possibile per le coreografie dei ballerini. In compenso, ho una buona quantità di proiettori in americana, molto alta, per ricreare quell’effetto “festa” e mantenere il rosa, colore chiave di tutto il tour.

Che tipologia di fari hai utilizzato?
La parte principale è composta da una settantina di Ayrton Rivale come spot, affiancati da una decina di Ayrton Cobra per effetti più incisivi a terra. Poi abbiamo circa sessanta GLP JDC Burst, una ventina di Claypaky K20 puntati sulla scenografia, più un’altra decina di K20 dedicati al controluce dei ballerini e al riempimento generale del palco. Sulla pedana rialzata del palco c’è una linea di dieci barre LED, utilizzate nei momenti in cui Anna o i ballerini si spostano nella parte superiore. Sotto lo schermo, sulla parete centrale, è stata inoltre montata una matrice di PAR LED che utilizziamo come effetto di controluce. Avere un palco completamente rosa è una scelta impegnativa: bisogna dosare i colori con attenzione, altrimenti si rischia di cadere nell’effetto “pizzeria”.
Chi ha seguito la programmazione e con quale sistema?
La programmazione è stata realizzata offline in studio e successivamente a Mantova, durante l’allestimento e le prove, utilizzando una grandMA3 in modalità 3, il tutto sincronizzato al timecode. Io e il mio collega Paolo Sandrone abbiamo curato l’intero processo.
Io faccio parte di Mork 255, società formata da me e dal mio socio Elio Balbo, con la quale ci proponiamo come collettivo di Lighting Design.




