MIR 2026
A distanza di qualche settimana, tiriamo le fila: un’edizione in crescita, tra conferme e qualche riflessione.

di Alfio Morelli
Anche per questa edizione, il bilancio finale di MIR 2026 segna un risultato decisamente positivo. Secondo i dati forniti dall’ente fiera, si registra un incremento di circa il 15% dei visitatori stranieri in più rispetto allo scorso anno. Un segnale importante, probabilmente favorito dall’assenza della manifestazione tedesca Prolight + Sound. È indubbio che questa defezione abbia contribuito al successo dell’edizione 2026, ma riteniamo che il vero salto di qualità possa arrivare già dalla prossima edizione, quando sarà lecito attendersi una presenza internazionale ancora più strutturata. Quest’anno infatti molte aziende potrebbero non aver fatto in tempo a riprogrammare la partecipazione, oppure hanno preferito osservare questa fase di transizione prima di investire. Alla luce di quanto visto, MIR può ormai essere considerata la seconda manifestazione a livello europeo nel settore. E, per fare un paragone diretto con esperienze internazionali come LDI Las Vegas, possiamo tranquillamente inserirlo anche nella top five mondiale. Non è un caso che alcune aziende di respiro globale abbiano scelto proprio Rimini per il lancio di nuovi prodotti.
Dal punto di vista espositivo, considerando anche gli spazi dedicati ai palchi di Live You Play, la manifestazione ha occupato ben dieci padiglioni, oltre all’area esterna Sound Power, per un totale di oltre 40.000 m2. Un plauso va sicuramente all’organizzazione, che ha saputo costruire un programma ricco di incontri dedicati alle molte sfaccettature del nostro settore. Alcuni appuntamenti hanno registrato una partecipazione molto elevata, altri meno, ma nel complesso l’interesse è stato tangibile. Lo stesso vale per i palchi di Live You Play, dove si sono visti show di alto livello, spesso firmati da professionisti di primo piano nel panorama del lighting e dello show design.
Accanto ai molti aspetti positivi, però, qualche riflessione critica è inevitabile. Resta difficile comprendere, in una manifestazione in crescita e già sostenuta da un’ampia distribuzione di biglietti omaggio, la scelta di mantenere un costo del parcheggio così elevato. Un altro tema riguarda le modalità di accesso in fase di allestimento: da due anni è obbligatorio l’uso delle scarpe antinfortunistiche, requisito corretto in termini di sicurezza, ma che solleva qualche perplessità nella sua applicazione pratica, soprattutto considerando la presenza, casualmente proprio all’ingresso, di rivenditori di tali dispositivi. Inoltre, se si parla di sicurezza in cantiere, viene spontaneo chiedersi perché non siano richiesti anche altri DPI fondamentali, come il casco, vista la presenza di carichi sospesi. Senza entrare nel merito normativo, è evidente che una maggiore coerenza nelle regole aiuterebbe a chiarire il quadro.
Fatte queste considerazioni, possiamo iniziare il nostro percorso tra gli stand.

RM Multimedia
Cominciamo con uno dei player più rappresentativi, RM Multimedia: anche quest’anno si è presentata al MIR con un impatto importante.
Lo stand, dal design minimalista ma completo, ospitava l’intera gamma dei prodotti distribuiti, con installazioni scenografiche nelle piscine interne della fiera, tra cui un bilico Robe e un grande schermo INFiLED.
La vera ciliegina sulla torta è stata però il palco dimostrativo, con uno show luci di altissimo livello, tra i più interessanti visti negli ultimi anni. Tra le tante novità, allo stand spiccavano i nuovi Robe GigaPointe,
Robe Arianne 6 e LEDBeam 200, presentati su cubi indipendenti alimentati dal sistema Power Dolly, soluzione in grado di fornire energia a diverse apparecchiature per molte ore.
Nello stand RM ha fatto bella mostra la moto della nuova sponsorizzazione di un team motociclistico milanese. Un gesto che intende proseguire idealmente la grande passione di Marco Bartolini per il mondo delle due ruote.

MAC Sound / Meyer Sound
Allo stand di MAC Sound, distributore italiano di Meyer, erano esposti gli ultimi due prodotti del marchio americano: il line array TIGRA-W e il subwoofer 1800-LFC. TIGRA è disponibile con apertura di 85° (TIGRA-L) o 110° (TIGRA-W) ed è completamente autoamplificato. La vera innovazione è l’introduzione del pannello di connessione GEN-1, che consente il collegamento diretto in rete tramite protocolli Milan AVB, AES67 o in analogico, senza necessità di processori esterni. Anche il sub 1800-LFC segue la stessa filosofia progettuale, con amplificazione integrata e possibilità di utilizzo sia in configurazione appoggiata che sospesa, grazie alla meccanica incorporata.

Area Four Industries / Litec
Molto affollato, come sempre, lo stand di Area Four Industries, presente con il marchio italiano Litec. Tra le novità più interessanti abbiamo visto il Milos LED Trailer: un carrello dotato di sistema di sollevamento per schermi LED da 5 m × 3 m, fino a un'altezza massima di 6,3 metri. In configurazione operativa resiste a venti fino a 75 km/h, mentre in fase di trasporto si compatta in una struttura aerodinamica alta solo 1,6 m, ottimizzando la logistica.

Sound Power
All’esterno, nel piazzale d’ingresso, si è svolto Sound Power, contest organizzato da Live You Play. Anche grazie alla clemenza del tempo metereologico, l’area ha registrato un’ottima affluenza. All’interno di una struttura Layher sono stati installati diversi sistemi audio, configurati in mono e ascoltabili a rotazione.
Questa modalità di ascolto continua a essere apprezzata, soprattutto in alternativa alle condizioni acustiche non sempre ottimali dei padiglioni fieristici. I marchi presenti erano nove: Admark (Lamposhop), Elaboration Sound (Mauro Pinazza PD), Montarbo (dBTechnologies), DAS (ZZIPP group), Harmonic Design (Audio Effetti), Axiom (Proel), Martin Audio (Audiosales), FBT e K-array.
MIRIllumino
Tra le iniziative più interessanti viste in fiera, MIRIllumino ha rappresentato un cambio di approccio netto nel modo di presentare le tecnologie del settore lighting. All’interno dell’area LD@Work, il format ha proposto una comparazione diretta tra diversi proiettori, eliminando completamente ogni riferimento a marchi e modelli. A gestire e condurre il format, due figure di rilievo nel mondo del lighting, Giovanni Pinna e Marco Zucchinali. Una scelta non banale, che ha permesso agli operatori presenti di concentrarsi esclusivamente sulla qualità della luce: resa cromatica, intensità, uniformità del fascio e comportamento nello spazio scenico. Il pubblico, coinvolto attivamente tramite un sistema di votazione live, ha potuto esprimere un giudizio immediato e privo di condizionamenti commerciali, trasformando di fatto la demo in un vero test comparativo “alla cieca”. Solo al termine delle sessioni venivano rivelati i brand, tra cui nomi di primo piano del settore come Claypaky, Ayrton e Martin Professional. Un format semplice ma estremamente efficace, che ha riportato al centro il dato tecnico e la percezione reale del prodotto, offrendo uno spunto interessante anche in chiave editoriale: meno storytelling e più confronto diretto sulle performance.

Prase
Shure ha presentato importanti aggiornamenti per il mercato rental. In evidenza il sistema SLX-D Plus, con ricevitore a quattro canali dotato di Dante integrato, controllo remoto ShowLink Ease, antenna cascade e alimentazione bias per antenne attive. Novità rilevanti anche per gli IEM Axient Digital PSM, ora espandibili via licenza: da 2 a 8 canali e da 4 fino a 16, mantenendo la stessa unità hardware. Lo stesso approccio modulare caratterizza il sistema Shure ANX4, ricevitore configurabile fino a 16 canali Axient Digital o 24 ULX-D, con licenze permanenti e trasferibili tra unità, ottimizzando logistica e magazzino.
Nel segmento installazione debutta Shure MXA901, microfono array da soffitto per conferenze, capace di sostituire più shotgun e offrire automix e gestione fino al formato 7.1. Completavano lo stand soluzioni Absen, Elation, Riedel e Vizrt.

Pilosio
Allo stand Pilosio ci ha colpito la trave IXI Truss, una soluzione modulare in alluminio pensata per applicazioni strutturali complesse: ponti, coperture, passerelle e supporti per piattaforme. Un sistema che potrebbe trovare sviluppi interessanti anche nel settore dello spettacolo live, ma anche per applicazioni di stage design, teatrali o televisive.

Più39
All’interno dello stand di Più39 abbiamo individuato due novità interessanti: le gamme Arkiwash e Arkistrobe, progettate per un utilizzo ibrido tra entertainment e architetturale. Arkiwash integra 40 ottiche LED da 40 W con gestione in pixel mapping, mentre Arkistrobe arriva fino a 200 canali DMX, offrendo un controllo estremamente dettagliato. Entrambi i prodotti sono certificati IP65 e integrano tecnologia NFC per aggiornamenti firmware e configurazioni via dispositivi mobili: una soluzione concreta per semplificare la gestione operativa, soprattutto in installazioni distribuite.
Live You Play
Nell’area Live You Play si sono svolte numerose dimostrazioni live. Nel padiglione C1 erano presenti due palchi: uno gestito da +39, con luci PlusLite e audio VUE Audiotechnik; e uno da Exhibo, con luci Martin e audio JBL, con alternanza di show e demo su base musicale.
Nel padiglione C3, RM Multimedia ha curato un palco con show luci e DJ set, utilizzando materiale Robe e un sistema audio Nexo con regia Yamaha, fornito da Joint Rent. Il cablaggio era realizzato con soluzioni Link, mentre le strutture erano Unirig. A completare l’offerta, altri spazi minori ospitavano demo di Sisme (L-Acoustics) e ZZIPP (DAS, Starway, ZZODIAC), oltre a installazioni dedicate al suono immersivo, tra cui le proposte di d&b Audiotechnik e Prase.
Pluslite
Pluslite amplia la serie dedicata alle installazioni fisse o teatrali: il più grande della serie è Sagoma Colors, con lampada LED da 100 W RGBL (Rosso+Verde+Blu+Lime) con zoom manuale da 15-30° o 25-50°. Il controllo DMX e la funzione RDM consentono di regolare comodamente l’indirizzamento da remoto. Il corpo super compatto in fusione d’alluminio con un peso di 3,5 kg ne facilita l’installazione. MiniP è invece un mini faretto LED compatto da 20 W con profilo regolabile, ideale per applicazioni in musei, club, gallerie d’arte, negozi.

Focus: previdenza nello spettacolo
Tra gli incontri più rilevanti, segnaliamo quello promosso da ZioGiorgio.it e Italshow, dedicato al sistema previdenziale dei lavoratori dello spettacolo. Moderato da Aldo Chiappini, l’incontro ha visto la partecipazione di Massimo Pontoriero, Tania Borelli e Alberto Butturini. È emerso un quadro complesso, segnato da criticità legate al sistema INPS, tra cui difficoltà di inquadramento, errori amministrativi e scarsa conoscenza del settore.
Particolare attenzione è stata dedicata al passaggio da ENPALS a INPS nel 2012, indicato come uno dei momenti più problematici. Accanto all’analisi, sono stati forniti suggerimenti pratici: affidarsi a datori di lavoro strutturati, monitorare continuamente la propria posizione contributiva e rivolgersi ad associazioni di categoria.
Proel
Proel SW2421CP rappresenta una soluzione decisamente interessante nel panorama dei subwoofer touring, grazie a una configurazione non convenzionale pensata per ottimizzare il controllo della direttività sulle basse frequenze. Il cabinet è equipaggiato con due woofer: un 24” frontale e un 21” posteriore. Questa architettura nasce con una chiara vocazione di multi pattern, cioè di possibilità di utilizzarlo in modi diversi. A differenza dei sistemi cardioidi tradizionali ottenuti tramite array e processing, qui il comportamento direzionale è integrato direttamente nel progetto acustico. Il sistema è disponibile in due versioni: Attiva, con doppia amplificazione onboard e DSP integrato già ottimizzato per la gestione dei due trasduttori e della risposta cardioide; Passiva, dotata di connettori separati per i due woofer, pensata per essere pilotata da amplificazione e processing esterni, con specifiche di taratura fornite dal costruttore. Dal punto di vista installativo, il sub può essere utilizzato sia in configurazione ground stack, sia in versione flyable con apposita meccanica per l’appendimento, aumentando la flessibilità nei contesti touring e installativi. Per quanto riguarda le prestazioni, la versione attiva integra moduli di amplificazione da 2500 W per il woofer da 24” e 1800 W per il 21” posteriore, raggiungendo una pressione sonora massima dichiarata di 146 dB SPL.
GEM e LEM
Come annunciato qualche mese fa, Fabio De Fazio e Marco Medica hanno rilevato i marchi GEM e LEM di General Music, con l’intento di riportarli ai fasti di un tempo. Al MIR si sono presentati con due stand separati, uno vintage per ricordare ciò che sono stati quei marchi, e uno con i primissimi modelli prodotti dal nuovo corso. Come ci dice Marco, i nuovi GEM e LEM non saranno copie del passato, ma strumenti e sistemi audio progettati per le esigenze reali dei professionisti di oggi: design contemporaneo, tecnologie attuali, e quel carattere sonoro che ha reso General Music un riferimento per generazioni di musicisti, tecnici e appassionati. Audio Effetti sarà al loro fianco per accompagnare questa rinascita nel mercato italiano, con la stessa passione e professionalità che l’ha sempre contraddistinta.

Exhibo
Allo stand di Exhibo e su uno dei palchi Live You Play, abbiamo potuto osservare da vicino il nuovo Martin MAC One Beam, una testa mobile estremamente compatta ma capace di una resa luminosa sorprendente. Il cuore del proiettore è la sorgente LILI (Laser Illuminated Lighting Instrument), sviluppata per garantire elevata precisione, stabilità operativa e affidabilità nel tempo. Questa tecnologia consente di generare un fascio estremamente definito, con un’intensità dichiarata nell’ordine dei 7 milioni di candele, valore che colloca il MAC One Beam in una fascia prestazionale adatta a contesti professionali esigenti come live, broadcast ed eventi corporate.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda l’ottimizzazione dell’output luminoso in funzione della sicurezza: Martin ha lavorato per mantenere un equilibrio concreto tra potenza e tutela visiva, tema sempre più centrale nelle applicazioni con sorgenti ad alta intensità. Il risultato è un apparecchio che coniuga impatto scenico e gestione responsabile del fascio, senza compromessi operativi. Continuano le novità con l’aggiornamento della console Allen & Heath Avantis V2 porta il prodotto a un nuovo livello, con un’importante espansione del numero di canali e un potenziamento degli effetti. E ancora, torna una capsula leggendaria, Sennheiser MD 9235 in versione wireless, con prestazioni vocali di alto livello, chiarezza e presenza. La serie JBL Professional SRX900, un sistema attivo per ogni applicazione: la serie si espande con nuovi diffusori point source e accessori, offrendo sistemi di amplificazione attivi progettati che garantiscono potenza, controllo e flessibilità in contesti live e installazioni.
Conclusione
MIR 2026 si conferma una manifestazione in forte crescita, capace di consolidare il proprio ruolo nel panorama europeo e internazionale. I margini di miglioramento sono ancora evidenti, ma la direzione sembra chiara e sempre più ambiziosa: ci vediamo l’anno prossimo con l’edizione 2027, sempre a Rimini, sempre a MIR!




