Il Capodanno più lungo del mondo - L’intervista a Control Room

Il progetto del Capodanno più lungo del mondo di Rimini nasce da un’intuizione della giunta precedente, guidata da Andrea Gnassi, circa una decina di anni fa, ed è stato poi portato avanti dal successore Jamil Sadegholvaad, che ha implementato e arricchito l’evento di appuntamenti e servizi adeguati alle esigenze attuali. Control Room è entrata come agenzia esterna, per guadagnarsi la fiducia delle istituzioni fino a diventare il cuore pulsante dell’organizzazione.

Il Capodanno più lungo del mondo - L’intervista a Control Room

La Redazione

Il progetto è ormai entrato nella liturgia delle feste di fine anno riminesi: un Capodanno diffuso, che inizia ai primi di dicembre e si conclude dopo l’Epifania. L’idea fu del sindaco più noto della città romagnola, quell’Andrea Gnassi che in giovane età aveva frequentato l’ambiente della notte romagnola, il mondo delle discoteche e dell’intrattenimento. Il suo percorso politico lo aveva portato a ricoprire ruoli sempre connessi al turismo: assessore al Turismo del Comune di Rimini, poi della Provincia, fino alla carica di sindaco. Un percorso fondamentale per il primo cittadino di una città in cui l’industria dell’ospitalità e dello spettacolo è parte integrante dell’identità.

Da qui l’idea di inventare qualcosa di diverso dal classico “concertone” di fine anno: non un singolo evento, ma una vera e propria costellazione di appuntamenti piccoli, medi e grandi, capaci di tenere viva la città per oltre un mese. Musica, musei, teatro, cinema, arti visive e numerosi eventi collaterali hanno composto, negli anni, un cartellone ricco e trasversale, in grado di intercettare pubblici molto diversi tra loro.

Nei primi anni il progetto ebbe una forte caratterizzazione visiva: furono installati due potenti laser che attraversavano il centro storico, uno lungo l’asse che va dall’Arco d’Augusto al Ponte di Tiberio, ricalcando l’antico cardo romano, e un secondo dalla zona di piazza Tre Martiri fino a Porta Montanara, lungo il decumano. Un richiamo simbolico alle origini romane della città, reinterpretate in chiave contemporanea.

L’obiettivo era chiaro: incrementare il turismo invernale e rafforzare l’immagine di Rimini come città viva anche fuori dalla stagione estiva. Per alcuni anni il progetto ha incluso anche il grande concerto di Capodanno trasmesso in diretta Rai, un’operazione economicamente impegnativa ma capace di generare importanti ritorni, sia in termini di presenze durante le festività natalizie, sia come promozione dell’immagine della Riviera per la stagione estiva.

Da sx: Danilo Vienna, Luca Amati, Matteo Chicchiarelli, dello studio Control Room.

Il coinvolgimento di Control Room

CR – Siamo entrati quasi subito come agenzia di servizi esterna, inizialmente occupandoci di safety, security e di altri servizi marginali. Circa cinque anni fa, però, il nostro ruolo si è ampliato: siamo entrati più direttamente nell’organizzazione artistica, fornendo un pacchetto di servizi molto più articolato. Abbiamo iniziato proponendo, in diverse piazze, una serie di DJ set legati alla storia dei locali che hanno fatto grande Rimini. In piazza Malatesta, ad esempio, una postazione dedicata alla Paradiso Reunion, con tutti i DJ storici del Paradiso; in altre piazze le reunion dei DJ del Velvet, della Mecca e di altri club simbolo. Il progetto si è sviluppato su tre o quattro piazze, diventando progressivamente sempre più strutturato. 

Negli ultimi anni si è arrivati a una scelta strategica importante: eliminare il grande concerto unico, ormai insostenibile dal punto di vista economico, e puntare con decisione sul format del Capodanno Più Lungo del Mondo, che già da tempo stava dando risultati migliori in termini di presenze, distribuzione del pubblico e ricaduta turistica. Con il budget di un solo grande concerto, si è deciso di costruire una programmazione su più giorni – 29, 30 e 31 dicembre – più diffusa e più accessibile, adatta sia alle famiglie sia ai giovani che scelgono la Riviera per un weekend lungo. Discoteche, piazze e eventi gratuiti diventano così parte di un unico grande racconto. Lo scorso anno, sul palco principale si sono alternati artisti come Irene Grandi, Elio e le Storie Tese e Vinicio Capossela. Quest’anno, invece, sono saliti sul palco la sera del 29 Edoardo Bennato, la sera del 30 Francesca Michelin, e per la notte del 31 un lungo spazio per i DJ set, una formula che funziona particolarmente bene. DJ storici e nuove leve della città hanno suonato tra piazza Cavour e piazza Malatesta, con la collaborazione di RDS, radio ufficiale del Capodanno. Spazio anche ai giovani della Rimini Deejay Academy, valorizzando le nuove generazioni.

Sul lungomare, pur non essendo una parte gestita direttamente da noi, il cartellone ha incluso una serie di appuntamenti dedicati al liscio, genere che in Romagna resta un elemento forte di identità locale. Questa sezione è stata curata da Le Sirene Danzanti di Rimini, una delle realtà più conosciute nel panorama del ballo romagnolo e delle danze folk.

Anna Giannella.

Organizzazione e gestione dell’evento

Con Control Room ci siamo occupati praticamente di tutto: produzione artistica, gestione tecnica, parte burocratica e amministrativa, safety e security. Dalla progettazione alla messa in opera, fino alla gestione operativa dell’evento. Se la parte burocratica è senza dubbio la più complessa, la vera sfida è far convivere e divertire pubblici estremamente eterogenei. Riempire una pista in discoteca è una cosa; coinvolgere una piazza con diecimila persone di età, culture ed esperienze diverse è tutt’altra storia. La scelta dei DJ e dei format diventa quindi cruciale.

Un altro momento di grande impegno organizzativo è lo spettacolo pirotecnico al Castello, realizzato da Fonti Pirotecnica: un evento di altissimo livello che richiede un’enorme attenzione sul piano tecnico e della sicurezza. Abbiamo costruito un vero e proprio percorso urbano, con eventi distribuiti in più location: in un’unica serata è quasi impossibile riuscire a vederli tutti. È un’idea di spettacolo diffuso, dinamico, che il pubblico apprezza proprio perché non costringe a restare fermo nello stesso luogo per ore.

La gestione in tempo reale richiede un apparato molto complesso: siamo in costante comunicazione con dodici postazioni, abbiamo una sala di controllo dedicata e diversi ponti radio attivi. Quest’anno abbiamo inoltre implementato una web app che ci consente di monitorare in tempo reale i flussi di pubblico. La città è stata suddivisa in otto varchi, con sedici operatori dotati di counter per conteggiare ingressi e uscite. Tutti i dati confluiscono in una dashboard centralizzata che ci permette di avere sempre sotto controllo la situazione e, in caso di emergenza, di coordinare rapidamente forze dell’ordine e Croce Rossa.

Il Comune e le aziende

Il nostro compito è presentare al Comune un progetto esecutivo completo: artistico, tecnico, safety e security. Un progetto a 360 gradi, accompagnato da un costo complessivo che viene portato in commissione e approvato. Ci occupiamo di tutto: licenze, rapporti con Questura e Prefettura, piani di sicurezza, segnaletica, illuminazione, transenne e coordinamento di tutti gli eventi concomitanti, mantenendo un unico canale di dialogo con le autorità.

Noi iniziamo a lavorare dalla fine della stagione estiva. I primi due mesi sono dedicati allo sviluppo delle idee, poi, una volta definito il concept, gli ultimi due mesi sono estremamente intensi per la realizzazione operativa. In Control Room siamo quattro persone, a cui si aggiungono tre o quattro professionisti esterni. Sul campo, considerando tutte le figure coinvolte direttamente o indirettamente, arriviamo a circa 350 persone.

Per le forniture tecniche audio, luci e video, infine, ci appoggiamo a due service: Titan Sound di San Marino e Imola Audio Scene, dalla provincia di Bologna.

Oltre lo spettacolo

Come Control Room, oltre alla divisione che si occupa di spettacolo, abbiamo una divisione dedicata alla formazione sulla sicurezza per le aziende, con corsi antincendio di livello 1, 2 e 3 per locali pubblici e strutture alberghiere. Inoltre, essendo a Rimini, seguiamo anche tutta la parte tecnica e burocratica legata ai locali: aperture di dehors, chiringuitos, adeguamenti normativi per discoteche e spazi pubblici. Un lavoro spesso invisibile, ma fondamentale per far funzionare correttamente l’intero sistema dell’intrattenimento. 

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