Franciacorta Concert Hall - Un progetto ambizioso

In un momento in cui il mondo dello spettacolo sembra vivere un vero e proprio incubo e una crisi profondissima, arriva notizia di un progetto faraonico che dovrebbe vedere la luce fra tre anni.

Franciacorta Concert Hall - Un progetto ambizioso

di Alfio Morelli

Si chiamerà Franciacorta Concert Hall sorgerà a Erbusco, in piena Franciacorta, nella provincia di Brescia. Stando ai progetti, si tratterà di una delle realtà dedicate allo spettacolo fra le più grandi del mondo, tre volte più grande dell’Opera House di Sidney. Ci saranno, fra le altre cose, un teatro da 6.300 posti a sedere e uno da 450 posti, un albergo da 90 stanze, un museo e una decina di bar e ristoranti. Ma anche studi di registrazione e televisivi e un’accademia musicale, per un investimento che si prevede tra i 120 e i 130 milioni di euro. Interesserà un’area di oltre 50.000 metri quadrati.

Fautore del progetto è il Maestro Emiliano Facchinetti che, oltre ad aver già avuto l’appoggio di diversi finanziatori, ha chiesto la collaborazione di alcuni quotati professionisti per la realizzazione della parte tecnica: Fabio Cerretti de La Basilica per gli studi di registrazione, Fabio Sacchetti di Live & Stage per le installazioni musicali, Jonni Pellegrini per il video e la regia televisiva, il lighting designer Mariano De Tassis per l’installazione illuminotecnica e Massimo Carini per l’acustica.

Queste le caratteristiche del progetto raccontate dai consulenti tecnici.

Fabio Sacchetti spiega che saranno disponibili oltre 1000 metri quadrati di palco modulare, con accesso al palco direttamente dalla zona scarico, un graticcio alto 25 metri, unico su tutto il palcoscenico e sulla platea. Un parco microfonico con oltre 250 tra i migliori microfoni, 12 nodi collocati nei punti strategici per collegare tutto a tutti, sia digitalmente che analogicamente.

Un impianto audio residente con la possibilità di allestire qualsiasi altro impianto richiesto, nella conformazione più adeguata. Un sistema di video-talking permetterà la comunicazione ovunque, abbattendo le distanze di una struttura di questa grandezza.

Secondo il progetto di Fabio Cerretti lo studio di registrazione si svilupperà su due livelli, per un totale di circa 600 m2, con accesso riservato per mantenere la privacy e la tranquillità degli artisti. Sarà composto da due sale mix, tre sale di ripresa al piano superiore, due sale di editing audio, una sala mastering e una sala mix/mastering dedicata al Dolby Atmos / Audio immersivo, oltre ad alcune sale acusticamente trattate per produzione/preproduzione/accomodation. La sala mix A sarà realizzata completamente in analogico con attrezzature vintage. Al piano inferiore si troveranno le due sale di editing audio con possibilità di uso per pre-produzione / recording / doppiaggio; la sala mix totalmente in digitale certificata Dolby sarà equipaggiata con le ultime tecnologie audio per cinema, TV, videogiochi e audio immersivo. “La Basilica”, questo il nome dello studio, sarà collegata in audio/video con la Concert Hall, l’Auditorium e le sale prove site all’interno del polo complessivo FCH per avere la possibilità di registrare o mandare in onda / streaming tutti gli spettacoli che si svolgeranno nella Franciacorta Concert Hall.

Il video e la regia televisiva

Per la parte video e televisiva Jonni Pellegrini prevede l’utilizzo delle più innovative tecnologie, per creare un luogo in cui musica, luci, video, artisti e partiture si fondano in un tutt’uno al servizio dell’opera narrativa. Sarà presente un sistema resolution independent per poter accogliere tutte le nuove tecnologie e i nuovi formati IP based dove HD, 4k e 8k possano coesistere in un unico impianto con il supporto di partner di prestigio quali Panasonic e Avid.

Ambizioso anche il progetto illuminotecnico di Mariano De Tassis che prevede luci motorizzate al top di gamma. Tutto il teatro sarà monitorato da un sistema BlackTrax che permetterà di controllare i movimenti di scena su tre assi (x, y, z). In sala sono previsti quattro videoproiettori da 30.000 lumen per creare videomapping particolari e scene virtuali.

Insomma un progetto davvero faraonico e ambizioso che sarebbe davvero bellissimo se si realizzasse. Aggiorneremo i nostri lettori sugli sviluppi futuri. 


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