Federico Menegon - Fonico di palco

Il tour VERA BADDIE di Anna infiamma i palazzetti di tutta Italia.

Federico Menegon - Fonico di palco

La tappa bolognese del tour di Anna Pepe è stata una serata intensa sotto ogni punto di vista. La giovane artista urban, salita alla ribalta nel 2020 grazie al singolo Bando, è cresciuta costantemente in questi anni, fino a mettere a segno un tour nei palazzetti di grande successo. Intervistiamo coloro che l'hanno reso possibile.

Federico, ci racconti come hai organizzato i mix e gli strumenti che hai scelto?

Il mio lavoro consiste nel raccogliere il segnale di Anna, oltre a tutti i segnali che mi invia Michael dalla postazione sequenze. Gestisco anche l’intero sistema di radiomicrofoni dedicati alle comunicazioni interne della crew. In questa produzione ci siamo permessi addirittura di creare dei mix personali per ogni membro del team: oltre a seguire l’artista e gli eventuali ospiti, abbiamo la possibilità di curare singolarmente anche tutti i tecnici. È un lusso che possiamo concederci non avendo una band sul palco, quindi riusciamo a dedicarci un po’ di più alla qualità generale. Utilizziamo un sistema Shure Axient Digital, che ci permette di instradare il segnale verso diverse uscite a seconda delle necessità: possiamo decidere se un microfono deve entrare nel circuito audio dello show oppure se va diretto sulla rete di comunicazione interna.

Sul palco non c’è una band, ma ci sono molti performer. Quali sono le loro esigenze di monitoraggio?

In realtà le richieste sono piuttosto semplici. Anna utilizza i suoi in-ear monitor, con relativo spare, e anche i ballerini lavorano con gli in-ear: abbiamo deciso tutti insieme di mantenere il palco il più pulito possibile, evitando side o monitor in vista. Gestiamo una decina di ballerini più i due coreografi tramite bodypack in isofrequenza, quindi tutti sullo stesso canale. A ciascuno mando tutto, tranne alcuni casi: ad esempio il coreografo principale, Carlos, che segue da vicino l’artista, ha una comunicazione dedicata solo con lei. Martina, la sua assistente, usa invece un microfono per parlare sia con Anna sia con noi. Non ci sono richieste particolari, anche perché Anna ha un’ottima emissione vocale e non abbiamo bisogno di ricorrere a soluzioni estreme.

Quanto incide l’impianto sul tuo lavoro di palco?

L’impianto aiuta tantissimo. A volte dietro sembra quasi che manchi “qualcosa”, perché capita di sentire principalmente i sub: questo grazie al lavoro eccellente dei colleghi in sala, che riescono a mantenere il palco molto pulito. Io lavoro con una Avid S6L 24D, quindi ho 24 fader, con diversi banchi custom per gestire gli input. Non abbiamo un set-up enorme: tanti in-ear monitor, certo, ma niente di esoterico. Anche il service Mister X ci supporta molto bene, e siamo davvero soddisfatti.