Antonio Paoluzi - System Engineer
La spettacolare “residency” di Zucchero all’Arena di Verona, raccontata dai suoi protagonisti.

Per tutto il 2025, Zucchero “Sugar” Fornaciari ha portato avanti il suo Overdose D’Amore World Tour in una serie di tappe prestigiose e venue importanti, in Italia come all’estero.
Antonio, oltre a occuparti del buon funzionamento dell’impianto audio, in questa situazione sei anche il fonico per la band di spalla. Come è stata gestita la parte audio, con tanti concerti e situazioni da alternare da un giorno all’altro?
L’impianto che è stato montato è oramai uno standard per l’Arena, e in questo caso è stato fatto e pensato principalmente per le esigenze dei dodici show di Zucchero. È stato montato e installato su mio progetto, da Davide Grilli, qualche giorno prima di fare il TMA, il TIM Music Awards. L’impianto è stato gestito come normalmente si fa nei festival con le mezze produzioni: ogni volta abbiamo smontato e rimontato le regie per i singoli spettacoli, mentre l’impianto rimane sempre appeso con la stessa configurazione; poi eventualmente si riconfigurano i sub; c’era chi aveva necessità di usare la buca per i dolly per le telecamere. Irama, per esempio, aveva un giardino nella buca; quindi i sub sono stati spostati in left e right per fare i sei show che necessitavano di spazio libero al centro.

Un lato dei sub posizionati in buca.
Per il prossimo inverno cosa c’è in previsione?
Il prossimo lavoro sarà il tour con Coez, che faremo con il sistema multicanale ISA di L-Acoustics, come era già stato fatto due anni fa; insomma, finito qui mi devo subito mettere al lavoro per iniziare a programmare il tour.




