Andrea Russo, Roberto Pizzino - Video MISTER X

Il tour VERA BADDIE di Anna infiamma i palazzetti di tutta Italia.

Andrea Russo, Roberto Pizzino - Video MISTER X

Da sx: Roberto Pizzino, Leonardo Rescaldani, Andrea Russo, Luca Magnigno, Giacomo Bassano.

La tappa bolognese del tour di Anna Pepe è stata una serata intensa sotto ogni punto di vista. La giovane artista urban, salita alla ribalta nel 2020 grazie al singolo Bando, è cresciuta costantemente in questi anni, fino a mettere a segno un tour nei palazzetti di grande successo. Intervistiamo coloro che l'hanno reso possibile.

Andrea, eccoci nella postazione video. Tu sei responsabile con Jonathan Bonvini e Roberto Pizzino del reparto video, fornito da Mister X. Cosa avete portato?

Per questa produzione forniamo l’intero comparto video: lo schermo centrale sul palco, customizzato per riprodurre l’estetica del visore di un lettore DVD, e i due iMAG laterali. Tutti gli schermi sono realizzati con moduli ABSEN Polaris V2. Per la messa in onda dei contenuti utilizziamo media server Disguise GX 2C, mentre tutta la gestione del segnale è affidata a sistemi NovaStar, con processori delle serie COEX modello MX40 e software VMP. Le riprese sono effettuate con camere Blackmagic Ursa broadcast G2, convogliate in una regia anch’essa Blackmagic serie ATEM Constellation 8K. Sugli schermi mandiamo sia le immagini live sia i contributi video, con qualche effetto Notch, senza però eccedere: sono scelte volutamente essenziali. Il reparto video conta una decina di persone tra montaggio e gestione.

Roberto, come come viene strutturata la rete?

Gestiamo tutto il sistema tramite una rete Luminex dedicata a 10 gigabit, che ci consente il controllo remoto dei media server posizionati sul palco: li abbiamo completamente remotati qui in front of house. La stessa rete gestisce anche il trasferimento dei file tra media server main e backup e tra palco e sala, sempre a 10 gigabit, garantendo velocità e stabilità elevate. I KVM [Keyboard - Video - Mouse], che occupano circa 1 gigabit ciascuno, si integrano perfettamente in questa architettura e ci permettono di operare in modo fluido senza latenza.

Quindi siete collegati in fibra?

Sì, utilizziamo un anello in fibra ridondato, che assicura continuità operativa. Su questa infrastruttura abbiamo configurato tutte le VLAN necessarie, separate in base ai servizi.

È un sistema che richiede più lavoro nella fase di progettazione o nella messa in opera in venue?

Sicuramente la parte più impegnativa è la progettazione iniziale. Una volta in venue, il lavoro si semplifica: colleghiamo principalmente le due linee in fibra e i servizi esterni al mondo video. Per esempio, dal reparto sequenze riceviamo un segnale tipo gobbo che distribuiamo ai vari reparti. Abbiamo anche un monitor dedicato al mondo camere, dove possono seguire le sezioni del brano o leggere direttamente il gobbo che scorre. È un servizio che portiamo in vari punti del palco.

Chi gestisce le sequenze?

C’è un tecnico dedicato alle sequenze sul palco, Michael Gario: è lui a governare tutto il sistema. Gestisce anche il timecode; quando il timecode gira, viene generato anche il servizio del gobbo che noi distribuiamo a tutti.