TT+ Audio GTX 7C
La direttività come variabile di progetto.

Un sistema di diffusione professionale si valuta anche da come distribuisce l’energia sonora tra pubblico, palco e superfici riflettenti della sala. Controllare questa distribuzione significa intervenire sul suono che raggiunge gli ascoltatori e sull’energia che alimenta le riflessioni o può rientrare nei microfoni. Il GTX 7C di TT+ Audio affronta la sfida con un modulo line array compatto a direttività cardioide variabile, adattabile alle condizioni di impiego.
Perché cardioide attivo
Un cardioide combina sorgenti acustiche regolate in livello e fase, affinché le loro emissioni si attenuino reciprocamente dietro il sistema e si sommino verso il pubblico. Poiché questa relazione varia con la frequenza e con la distanza fra le sorgenti, una reiezione efficace richiede di integrare geometria del cabinet e dell’array, risposta dei trasduttori, elettronica e trattamento del segnale. Le competenze di RCF, casa madre di TT+ Audio, in ciascuno di questi ambiti consentono di sviluppare congiuntamente tutte le soluzioni acustiche ed elettroniche in casa, con un vantaggio importante in termini di ottimizzazione dei componenti.
Nel GTX 7C, il pilotaggio indipendente delle sezioni anteriore e posteriore permette di adattare la direttività alle condizioni di impiego. Questo permette di contenere l’emissione nelle direzioni problematiche preservando la risposta e la capacità dinamica verso il pubblico: abbassare il livello complessivo o intervenire con l’equalizzazione agirebbe invece anche sul suono utile. Meno energia sul palco e verso le superfici riflettenti può inoltre ridurre il rientro nei microfoni e il mascheramento del suono diretto, con benefici per la chiarezza e l’intelligibilità.

Array composto da 2 moduli GTS 16C sub compatto cardioide e 8 GTX 7C.
Architettura: due sezioni radianti, due canali di amplificazione
Il modulo impiega due woofer anteriori da 7 pollici, due posteriori da 5,5 pollici e un driver a compressione con uscita da 1,4 pollici e bobina da 3 pollici, tutti con magneti in neodimio ad alta densità di flusso. La copertura nominale è 120° × 10°; TT+ Audio dichiara 140 dB SPL massimi a 1 m e una risposta di 50 Hz–20 kHz. L’attenuazione media posteriore dichiarata è di 22 dB da 50 a 600 Hz. Il sistema utilizza canali di amplificazione distinti per la sezione anteriore e quella posteriore, mentre il crossover passivo interno ripartisce il segnale tra i woofer frontali e il driver HF; il DSP della piattaforma XPS governa la relazione tra le due sezioni radianti. Il cabinet è in materiale composito ad alta rigidità rivestito in poliurea, disponibile in versione bianca o nera e in versione P, con apertura orizzontale ridotta a 80 gradi. Sono disponibili due flybar (standard e light, per un massimo di 8 moduli) e una serie di accessori che vanno dal carrello per quattro moduli alle cover di protezione.
Amplificatori XPS
XPS 16K integra quattro canali di amplificazione in Classe D, elaborazione DSP, trasporto su Dante e gestione remota RDNet in due unità rack con una potenza di 4 × 4.000 W continui. Per il GTX 7C, una coppia di canali alimenta un massimo di quattro moduli, per un totale di otto moduli per amplificatore. In questo modo, per un sistema 8×8 + 8 sub basta un singolo rack TTR 16K, che contiene tre unità XPS 16K più l’hardware di connessione e routing fisico della serie GTX (alimentazione, segnale e potenza). Tutto il sistema è controllabile tramite la matura piattaforma RDNet semplicemente collegando la porta di rete al proprio laptop.

Spaccato del modulo array cardioide GTX 7C. Si evincono la disposizione dei trasduttori e del rigging, l’ottimizzazione degli spazi interni e le nervature di rinforzo per la massima robustezza e solidità del cabinet mantenendo ridotti i pesi. Tutti i trasduttori a bordo usano magneti al neodimio.
Il subwoofer cardioide GTS 16C
Per l’estensione alle basse frequenze, il subwoofer appendibile GTS 16C abbina un woofer frontale da 16 pollici a uno posteriore da 14 pollici in un cabinet bass-reflex in multistrato del baltico, estendendo il controllo cardioide anche nel registro più grave. L’hardware di sospensione compatibile con il GTX 7C permette configurazioni sospese o a terra, da scegliere in funzione della copertura richiesta e dei vincoli della venue.
Scegliere dove ridurre l’energia
Il GTX 7C offre vari preset per adattare la distribuzione del suono alle esigenze dello spazio, tra cui:
- Cardioid: riduce il suono proveniente dalla parte posteriore dell’array. Serve a contenere il livello nel backstage e nelle aree posteriori che si desidera proteggere (centri abitati ad esempio).
- Hypercardioid: riduce l’energia diretta verso le pareti laterali. È pensato per teatri e ambienti riflettenti, dove il suono che colpisce le pareti può tornare verso il pubblico e sovrapporsi a quello diretto.
- Low Cardioid: orienta verso il basso la zona in cui il suono viene maggiormente attenuato. Serve a ridurre l’energia che raggiunge il palco, per esempio quando l’array è sospeso sopra i musicisti.
- Ground-stacked Cardioid: è dedicato agli array montati a terra. Adatta la distribuzione del suono a questa disposizione, riducendo l’emissione dietro la colonna e quindi verso il palco e il backstage, in modalità cardioide o ipercardioide.
Il banco di prova con elettronica, rock, jazz e classica
Sebbene sia stato introdotto sul mercato solo a inizio 2026, le applicazioni documentate del GTX 7C mostrano come il controllo della direttività risponda a esigenze diverse, dalla ripresa orchestrale al monitoraggio DJ anche quando combinato ai sistemi GTX tradizionali della casa madre.
Un esempio è l’evento broadcast ospitato al Glasshouse di Gateshead: per gli appuntamenti BBC Proms in the North East con la Royal Northern Sinfonia e Nadine Shah, il sistema è stato impiegato nel vasto atrio temporaneamente adibito a sala concerti, uno spazio lungo circa 80 m e alto 30 m, con superfici in vetro fortemente riflettenti. GTX 7C e GTS 16C hanno consentito di adattare la copertura ai diversi setup di palco e contenere il rientro nei microfoni orchestrali.
Nel tour NEK HITS, prodotto sul piano audio e luci da ORANGE, la configurazione standard comprendeva sedici GTX 7C per lato e otto subwoofer GTS 19G. Il tour ha affrontato numerosi spazi in Italia con acustica diversa e tempi di setup stretti. Alla Vieille Charité di Marsiglia, MDE – Sound Live ha utilizzato con successo sei GTX 7C per lato e sei GTS 16C per ospitare un vasto numero di artisti, trasformando una location molto complicata in una godibile venue per eventi.
Insieme ad altri palchi amplificati TT+ Audio, all’Allerhand Stage del Woodstock der Blasmusik 2026, festival dedicato ai fiati, sedici GTX 7C e dodici GTS 16C affrontavano invece il problema della prossimità fra palco, backstage e palchi adiacenti. Agli Electronic Dance Music Awards di Miami, 4Sound Group ha impiegato tre GTX 7C e un GTS 16C per lato nel monitoraggio DJ, in una postazione “texas headphones” compatta ma d’estremo impatto; mentre il PA principale utilizzava GTX 10 e GTS 29.
Contatti: RCF




