Donato Romano - Fonico FOH

Eros Ramazzotti festeggia quarant’anni di carriera con Una Storia Importante – World Tour.

Donato Romano - Fonico FOH

Alberto “Mente” Butturini con Donato Romano.

Abbiamo incontrato la produzione di Una Storia Importante il 6 giugno allo Stadio Friuli di Udine, alla vigilia delle date estive negli stadi italiani. È stata l’occasione per analizzare da vicino uno spettacolo che rappresenta perfettamente l’evoluzione del live contemporaneo: una sintesi tra scenografia, tecnologia, audio, luci e video. Intervistiamo i protagonisti che l'hanno reso possibile.

Per Romano si tratta del secondo tour mondiale come fonico FOH e del terzo tour complessivo con l’artista. Un percorso iniziato sul palco come fonico dedicato e proseguito poi in regia grazie alla fiducia dell’artista e del direttore musicale Luca Scarpa, ma sopratutto dal supporto di Alberto Butturini, figura storica dell’universo di Ramazzotti.

Donato, si gioca bene in questa squadra?

Lavorare con musicisti di questo livello significa ritrovare ogni sera la stessa precisione esecutiva, le stesse sfumature e gli stessi dettagli dinamici, una condizione che permette di concentrarsi maggiormente sulla parte artistica del mix. Per questa tournée la scelta è ricaduta ancora una volta su una console Solid State Logic: a differenza di molte produzioni contemporanee, l’utilizzo di outboard esterno è stato ridotto al minimo. Gli unici processori esterni presenti sono due riverberi Bricasti M7: uno dedicato alla batteria e uno alla voce di Eros. Tutto il resto viene gestito internamente dalla console. L’approccio operativo è altrettanto interessante. Ogni brano viene richiamato tramite SMPTE, caricando automaticamente la scena dedicata. Da quel momento in avanti, però, il mix viene eseguito completamente a mano. Non esistono automazioni continue o movimenti programmati: ogni intervento viene effettuato in tempo reale seguendo l’andamento musicale dello spettacolo. Questo approccio è una vera e propria interpretazione: il fonico non si limita a riprodurre un mix predefinito ma accompagna lo spettacolo come farebbe un musicista, adattando dinamiche, effetti e bilanciamenti alle sfumature di ogni esecuzione.

Microfonazione sull’ampli della chitarra con Shure SM7B.

Anche la microfonazione segue una filosofia precisa.

Per la batteria utilizzo prevalentemente la nuova serie Shure Nexadyne, mentre sulla voce di Eros è stato scelto un classico Shure Beta 58. Chitarre, percussioni e strumenti acustici completano un setup volutamente semplice ma efficace. Uno degli aspetti più curiosi riguarda la registrazione degli spettacoli: su richiesta dell’artista, oltre al classico recording diretto dal mixer, viene registrato anche l’ambiente della sala attraverso un microfono stereo Sennheiser MKH 418S. L’obiettivo è ottenere un documento sonoro più vicino alla reale percezione del concerto, includendo la risposta del pubblico e l’acustica dell’ambiente. Questa soluzione restituisce una fotografia molto più realistica dello spettacolo rispetto alle tradizionali registrazioni prese esclusivamente dal banco di mixaggio.