Neumann amplia la linea KH - Cinque nuovi subwoofer DSP per lo studio del futuro
Dallo stereo all’audio immersivo: potenza, precisione e flessibilità per ogni esigenza di monitoraggio.

Negli ultimi anni il mondo della produzione musicale e audiovisiva ha vissuto una trasformazione profonda, trainata dalla diffusione di standard come Dolby Atmos, MPEG-H e, più in generale, da un approccio “immersivo” alla fruizione dei contenuti. Che si tratti di musica pop, di una colonna sonora cinematografica o di un evento sportivo trasmesso in diretta, il pubblico si aspetta un’esperienza sonora tridimensionale, avvolgente e dinamica. Per i professionisti dell’audio, questo significa innanzitutto una cosa: il monitoraggio in studio deve essere più affidabile, preciso e flessibile che mai, soprattutto nella gestione delle basse frequenze, dove errori o incertezze possono compromettere l’intero equilibrio del mix.
In questo contesto si colloca l’annuncio di Neumann, che lo scorso settembre ha presentato cinque nuovi subwoofer della serie KH, andando a completare e potenziare un’offerta già molto ampia e apprezzata. I modelli KH 805 II, KH 810 II e KH 870 II, insieme alle rispettive versioni AoIP (Audio-over-IP) KH 810 II AES67 e KH 870 II AES67, rappresentano un ampliamento di gamma e un salto di qualità in termini di potenza, versatilità e integrazione con i workflow moderni.

“Con l’audio immersivo che sta diventando il nuovo standard nella musica, nella post-produzione e nella trasmissione televisiva, un monitoraggio affidabile è più importante che mai” ha affermato Yasmine Riechers, CEO di Neumann. “I nostri nuovi subwoofer KH offrono soluzioni scalabili per studi di ogni dimensione e formato, dallo stereo al surround e all’audio immersivo, integrandosi perfettamente con i monitor KH analogici e dotati di DSP.”
La serie KH, ovvero Klein + Hummel, dal nome dello storico marchio acquisito da Neumann nel 2005, ha già visto il successo dei monitor nearfield KH 120 II e KH 150, dei midfield KH 310 e dei grandi KH 420; l’azienda ha progressivamente costruito un ecosistema coerente, con diffusori full-range e subwoofer progettati per lavorare in sinergia. Il nuovo pacchetto di subwoofer DSP-powered non si limita ad aggiornare i modelli precedenti: li ripensa, li estende e li colloca al centro delle moderne esigenze produttive. Il denominatore comune è la capacità di scendere fino a 16 Hz, con un controllo rigoroso della distorsione e del rumore generato dai condotti reflex. In ambienti professionali, distinguere tra un’informazione reale del programma sonoro e una risonanza indesiderata del diffusore può fare la differenza tra un mix preciso e uno falsato.
KH 805 II
Il primo modello è KH 805 II, che nasce dal successo del compatto KH 750 DSP. Rispetto a quest’ultimo, offre circa il doppio della potenza. Pensato principalmente per applicazioni stereo, trova il suo abbinamento ideale con i monitor KH 120 II, KH 150 o KH 310, diffusi in moltissimi studi di registrazione e mix. In pratica, KH 805 II è la soluzione per chi lavora su musica stereo ad alta risoluzione ma desidera un’estensione in basso lineare, trasparente e affidabile, anche in ambienti di dimensioni ridotte o medie.

KH 810 II
KH 810 II è progettato specificamente per sistemi multicanale fino a 7.1.4, quindi pienamente compatibile con i requisiti dell’audio immersivo. Oltre a condividere l’architettura acustica del KH 805 II, questo modello integra funzioni avanzate di bass management, capaci di gestire fino a undici monitor da studio.
Un tecnico può dunque configurare un sistema Atmos o ambisonico complesso, mantenendo un controllo centralizzato e coerente delle basse frequenze. Si riesce così a garantire coerenza di fase, distribuzione uniforme dell’energia acustica e, soprattutto, possibilità di prendere decisioni di mix affidabili che si traducano correttamente in sala di proiezione o nei sistemi di fruizione domestici.

KH 870 II
Al vertice di gamma si colloca KH 870 II, che raddoppia la potenza di KH 810 II pur mantenendo le stesse capacità multicanale. È il modello pensato per le grandi sale di post-produzione, le regie cinema o gli studi di scoring, dove sono necessarie molta pressione sonora, headroom e affidabilità. Il suo partner naturale è KH 420, diffusore a tre vie di grande formato. In questa configurazione, Neumann mette a disposizione dei professionisti un sistema di monitoring completo, capace di affrontare i contesti più esigenti, dal mix di blockbuster cinematografici alle produzioni televisive in Ultra HD e Atmos.
AoIP e versioni AES67
Due dei nuovi modelli, KH 810 II AES67 e KH 870 II AES67, introducono la piena compatibilità con i workflow Audio-over-IP. È una scelta che guarda all’evoluzione attuale della produzione audio, soprattutto in ambito broadcast. La compatibilità con 12 canali di ingresso AES67, lo standard ST 2110 per il trasporto di media su IP, la ridondanza ST 2022-7, oltre al supporto di RAVENNA, NMOS e stream generati da DANTE, garantiscono piena integrazione. In un mondo in cui le infrastrutture audio e video convergono su rete, avere subwoofer nativamente AoIP significa eliminare conversioni inutili, semplificare il cablaggio e assicurarsi un sistema scalabile.

DSP e MA 1: il controllo
I nuovi subwoofer KH vantano piena integrazione con il motore DSP proprietario Neumann. Questo non solo gestisce filtri, ritardi e correzioni interne, ma soprattutto permette di sfruttare MA 1, Automatic Monitor Alignment. Questo strumento, sviluppato in collaborazione con Fraunhofer IIS, consente di ottimizzare automaticamente l’intero sistema di monitoraggio – subwoofer e diffusori, analogici e digitali – in funzione dell’acustica della sala. La procedura misura la risposta in frequenza e in fase, calcola le correzioni necessarie e applica un allineamento preciso. Il risultato è duplice: da un lato, la sicurezza di lavorare in un ambiente controllato; dall’altro, la possibilità di eliminare quel margine di incertezza che spesso accompagna le basse frequenze in regie non trattate o acusticamente irregolari. Come ha sottolineato Stephan Mauer, Head of Product di Neumann, “non ci sarà più bisogno di indovinare cosa succede nel low-end”.

Il ruolo dei subwoofer nell’era immersiva
Perché tanta attenzione alle basse frequenze? La risposta è semplice: in un sistema immersivo, il subwoofer non è più un optional, ma una componente strutturale. Non si tratta solo di “sentire il basso”, ma di garantire coerenza e controllo su una parte dello spettro che influisce direttamente sulla percezione di spazio, profondità ed energia.
In una colonna sonora Atmos, il canale LFE non è soltanto un effetto speciale, ma parte integrante del sound design. Allo stesso modo, nella musica pop contemporanea, il sub-bass è spesso la base su cui poggia l’intero arrangiamento. Avere un subwoofer in grado di riprodurre con chiarezza fino a 16 Hz significa prendere decisioni consapevoli, evitando brutte sorprese in fase di pubblicazione.
Scenari applicativi
Per comprendere l’impatto reale dei nuovi subwoofer KH, si possono immaginare tre scenari tipici. Il primo è lo studio di registrazione musicale: un piccolo studio che lavora su produzioni stereo può integrare KH 805 II con monitor KH 120 II, ottenendo un sistema di riferimento lineare anche sulle basse, ideale per mix e mastering indipendenti. Un secondo scenario, riguarda la post-produzione audiovisiva: un facility che lavora in Dolby Atmos Home Entertainment può affidarsi a KH 810 II per gestire sistemi fino a 7.1.4, garantendo la coerenza necessaria per mix destinati a piattaforme come Netflix, Apple TV+ o Prime Video. Infine, cinema e scoring: una sala di grandi dimensioni può utilizzare KH 870 II in combinazione con i KH 420, gestendo con potenza e precisione colonne sonore orchestrali o sound design per il grande schermo. In tutti e tre i casi, l’integrazione con MA 1 consente di adattare il sistema alle condizioni reali della sala, riducendo tempi di setup e aumentando la confidenza del tecnico nelle proprie decisioni.
Con l’arrivo di KH 805 II, KH 810 II e KH 870 II – e delle rispettive versioni AoIP – Neumann mette a disposizione dei professionisti un ecosistema completo di subwoofer, capace di rispondere alle esigenze più diverse: dalla produzione musicale indipendente alla post-produzione cinematografica, dal broadcast agli studi di mastering. La scelta di puntare su DSP, bass management avanzato e compatibilità AoIP dimostra una visione chiara: il monitoring del futuro sarà scalabile, integrato e pienamente controllabile, senza zone d’ombra nello spettro sonoro.
In un’epoca in cui l’audio immersivo è ormai standard, i nuovi subwoofer KH si propongono come strumenti imprescindibili per chi vuole lavorare con prodotti affidabili e competitivi con gli standard attuali dell’audio e del cinema.
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