Mattia "Friggy" Peruc – Fonico FOH
Il maestoso tour invernale nei palazzetti di Achille Lauro.

Il progetto è ormai maturo: Achille Lauro è a pieno titolo nella “serie A” del live italiano. Partito da Eboli, abbiamo incrociato il tour nei palazzetti per raccontare la nuova avventura del Ragazzo Madre.
Friggy, ci eravamo già incontrati due anni fa in occasione del tour Ragazzi Madre – L’Iliade, sempre al fianco di Achille Lauro. Segno evidente di una collaborazione solida e di un lavoro che ha dato i suoi frutti: il setup è cresciuto di conseguenza.
Per questo tour abbiamo scelto una superficie DiGiCo Q338 , un marchio che prediligo nelle situazioni più impegnative, mentre per contesti tranquilli utilizzo spesso Yamaha. A livello di outboard ho mantenuto pochi insert fisici, quelli essenziali: compressioni su cassa e rullante, un po’ di trattamento sulle voci di Lauro e Daniele Nelli, e soprattutto l’enhancer Robert Neve 5045, che utilizzo anche come supporto per la gestione del feedback. È molto utile perché, nei momenti in cui la voce non è presente, mi consente di abbassarla automaticamente di qualche dB, evitando eventuali inneschi. Per il resto utilizzo il solito Waves StudioRack, ma senza esagerare: il setup rimane piuttosto essenziale.

Dal punto di vista musicale il tour è cambiato molto, anche grazie alla nuova direzione musicale di Daniele Nelli: le chitarre sono aumentate in modo significativo e caratterizzano fortemente il sound. Sul palco abbiamo tre chitarristi elettrici più una chitarra acustica. Poi oltre alla band entra anche una piccola orchestrazione: un quartetto d’archi, un sassofono e una cantante lirica – una soprano molto brava che interpreta tre brani. Il coro, invece, è presente in gran parte dello show.
Nella tournée precedente il sistema PA era di un’altra misura.
Il marchio è lo stesso, ma questa volta stiamo lavorando con il sistema Adamson VGt della serie Vergence. È un impianto molto performante, soprattutto nella gamma media, che per noi è fondamentale: lì si gioca tutto, dalla voce alle chitarre. Per gli aspetti più tecnici ti consiglio comunque di parlare con Michele Mongiello, il nostro PA Engineer.
Spesso nei concerti dal vivo si fatica a distinguere le parole rispetto all’ascolto su disco, l’intelligibilità è un problema ricorrente.
Ogni fonico ha il suo approccio, ma per quanto mi riguarda cerco sempre di mantenere la voce ben presente: per me deve stare ‘sul rullante’, cioè a un livello comparabile. Nel caso di Lauro, poi, l’intelligibilità è fondamentale: il suo rapporto con il pubblico passa molto dai testi. Se questa componente viene meno, significa che qualcosa non sta funzionando nel mix.




