I nuovi amplificatori Bose Freespace

La multinazionale americana ha recentemente presentato quattro modelli bicanale all'interno della serie FreeSpace.

Bose Professional ha esteso la linea di amplificatori FreeSpace con quattro nuovi modelli a due canali, progettati per applicazioni tipicamente commerciali: due nuovi combo mixer/amplificatore (IZA 2120-HZ, IZA 2120-LZ) e due nuovi amplificatori d’estensione (ZA 2120-HZ, ZA 2120-LZ). Ciascuno dei quattro modelli offre due canali in classe D da 120 W cadauno. I modelli LZ sono ottimizzati per applicazioni in bassa impedenza, mentre i modelli HZ sono progettati per funzionare su linee a tensione costante.

I modelli IZA sono dotati di digital signal processing integrato e offrono funzioni di equalizzazione standard per diffusori Bose, Dynamic EQ e Opti-voice paging/ducking. Questi modelli supportano inoltre funzioni di mixing/routing, regolazioni bass/treble e controlli remoti di zona a parete. Gli altri due modelli presentati, ZA, sono stati progettati come espansioni di potenza di sistemi basati su FreeSpace IZA o DXA, oppure come versatili stadi amplificati per processori Bose ControlSpace.

Tutti gli amplificatori FreeSpace sono veloci ed intuitivi nella predisposizione, senza necessità di un PC di programmazione, così che ogni sistema può essere installato e customizzato in modo molto semplice. Ora, grazie a ben nove modelli della famiglia, gli amplificatori FreeSpace garantiscono una più ampia gamma di possibilità, sia per la potenza che per le funzionalità tipicamente richieste in ogni impianto di tipo commerciale, oltre ad ottimizzare la timbrica dei diffusori FreeSpace.

I preset di equalizzazione proposti dipendono ovviamente dal tipo di amplificatore (LZ per carichi a bassa impedenza o HZ per carichi a tensione costante), perché ciascun tipo è progettato per funzionare con specifiche tipologie di altoparlanti. In ogni caso, la possibilità di utilizzare i preset permette di semplificare la connessione con i diversi modelli di altoparlanti Bose e migliora la qualità del risultato. La scelta del preset avviene semplicemente tramite un apposito commutatore sul retro.

Tra gli algoritmi di elaborazione disponibili, l’equalizzazione dinamica è in grado di assicurare, quando utilizzata nel modo corretto, un ascolto pieno e bilanciato indipendentemente dal livello sonoro. Un equalizzatore dinamico è uno strumento che permette di regolare la dinamica di un segnale per bande di frequenza separate. In pratica un equalizzatore dinamico ha i controlli di un equalizzatore – cioè frequenza di centro banda, larghezza di banda (o fattore di merito Q) e guadagno – e presenta inoltre per ciascuna banda i controlli tipici di un compressore di dinamica – ovvero soglia, rapporto di compressione, tempi di attacco e di rilascio. Questo consente una regolazione dinamica molto precisa, solamente nelle bande di frequenza dove serve. Esiste senz’altro il rischio, in mani poco accorte, di rovinare completamente l’equilibrio tonale del programma da elaborare, a meno di opportune semplificazioni nei controlli e nell’interfaccia, semplificazioni che sono state appunto implementate nei nuovi modelli.

Gli amplificatori IZA presentano uno specifico ingresso per il paging con ducking automatico, ovvero la presenza di segnale su tale ingresso attenua automaticamente il segnale sul percorso principale, con transizioni morbide e sufficientemente veloci, per far passare verso le uscite il messaggio in paging; l’ingresso paging, inoltre, è equalizzato in modo da ottimizzare l’intelligibilità del parlato in ogni condizione.

Un connettore sul retro permette di collegare un controller remoto (tipicamente un piccolo pannello a muro, disponibile come opzione) tramite il quale è possibile selezionare la sorgente tra i due ingressi (stereo) disponibili e anche regolare il livello di uscita. Un altro connettore a due contatti sul retro è espressamente dedicato al semplicissimo controllo remoto della funzione mute: un corto tra i due contatti funziona come trigger per silenziare tutte le uscite, comprese le ausiliarie connesse ad eventuali estensioni.

Ancora sul pannello posteriore, due connettori pin RCA marcati “Aux Output” offrono una replica del segnale principale a valle delle elaborazioni, a scelta pre- o post-EQ, per porre eventualmente in cascata altri amplificatori, così da estendere il sistema alla bisogna. I modelli ZA sono pensati proprio per essere utilizzati come eventuale estensione di sistema, occupandosi solamente di amplificare un segnale già elaborato.

Il pannello frontale presenta un’interfaccia estremamente semplificata. Sulla sinistra c’è il pulsante di accensione e alcuni indicatori a LED: accensione, presenza/eccesso di segnale in ingresso (verde da -39 dBV a 9 dBV; rosso sopra i 9 dBV), presenza/eccesso di segnale in uscita (verde da -46 dBFS a -2 dBFS; rosso sopra i -2 dBFS, approssimativamente 80 W per canale). A destra c’è un connettore minijack stereo con interruttore: inserendo un minijack nel connettore frontale, questo segnale prende la priorità rispetto al percorso principale proveniente dai connettori posteriori. Di seguito c’è un commutatore per la selezione di uno dei due ingressi posteriori (A/B), poi i controlli di tono per alti e bassi (±6 dB a 7 kHz e a 100 Hz) e il volume master.

I modelli HZ vantano una separazione un po’ più spinta tra i due canali rispetto ai modelli LZ, potendo quindi più facilmente veicolare segnali completamente scorrelati piuttosto di una coppia stereo. In particolare, il modello 2120-HZ permette di collegare due controller remoti, uno per ciascun canale d’uscita, per cui è possibile scegliere indipendentemente la sorgente (ingresso A oppure B) e regolare indipendentemente il volume d’uscita dal pannello remoto stesso. Ovviamente i segnali d’ingresso stereo, in questo modo, vengono necessariamente ricomposti in altrettanti segnali monofonici, mediante un semplice sommatore tra i due canali. Il modello IZA 2120-HZ presenta anche doppi controlli di tono sul frontale, così da poter regolare indipendentemente i due canali.

La funzione auto-standby abbassa automaticamente l’assorbimento di corrente elettrica dell’amplificatore dopo un periodo di inutilizzo, così da minimizzare i consumi. Secondo le indicazioni del costruttore, a pieno regime gli amplificatori 2120 consumano circa 350 W complessivi, mentre in standby si accontentano di una potenza variabile tra circa 20 W e circa 25 W, secondo il modello.

i freespace IZA ZA-212 opt

contatti: Bose

 

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