Elba Isola Musicale d'Europa
Da 30 anni la musica nel cuore dell’Arcipelago Toscano.

di Chiara Benedettini
Nato nel 1997, il festival Elba Isola Musicale d'Europa ha portato sull'isola, tra l’inizio e la metà di settembre, 19 concerti distribuiti in tutti e sette i comuni elbani, con un cast che per l'anniversario ha riunito nomi di primissimo piano: dalla pianista Martha Argerich al violoncellista Mario Brunello, al pianista jazz Danilo Rea. Un cartellone di questo livello spiega bene l'entusiasmo di un pubblico affezionato che mescola residenti e turisti, molti dei quali stranieri, che si concedono così una settimana tra natura e cultura in una delle isole più belle del Mediterraneo.

In un programma dedicato in gran parte al repertorio classico e cameristico in acustica, il concerto del Peter Bernstein Quartet è stato uno dei pochi appuntamenti a richiedere un vero apparato elettroacustico. Sul palco del Teatro dei Vigilanti "Renato Cioni" di Portoferraio, il chitarrista newyorkese era affiancato dal pianista Sullivan Fortner, vincitore di un Grammy, da Doug Weiss al contrabbasso e da Kush Abadey alla batteria, in un repertorio di standard jazz.
Una sfida non banale, quella di restituire correttamente il suono di un quartetto di questo livello. Il Teatro dei Vigilanti, infatti, è una sala raccolta e intima, dove la vicinanza tra palco e platea rende delicato il bilanciamento tra le esigenze di amplificazione e la ricerca di un ascolto naturale. L'obiettivo era sostenere il quartetto senza snaturarne il suono acustico e, a giudicare dalla risposta della sala, l'equilibrio è riuscito.

L'allestimento tecnico Per la diffusione è stato usato un P.A. Nexo, con regia FOH affidata a un mixer digitale Midas M32. La ripresa microfonica puntava a restituire con naturalezza il suono:
• Batteria: coppia di Neumann KM 184 e un AKG D112 sulla cassa;
• Chitarra: amplificatore Fender Twin Reverb ripreso con Shure SM57;
• Contrabbasso: microfono DPA 4060;
• Pianoforte gran coda Grazioli: coppia di DPA 4099.
Il service tecnico è stato curato da Audio Service di Fabio Pieracci, con Ernesto Fontanella al mixer come fonico.
Info: elba-music.it




