Alessandro Achille - Responsabile delle reti; Riccardo Padovana - Responsabile Zactrack

Tiziano Ferro incontra il suo pubblico con l'imponente tour estivo Stadi26.

Alessandro Achille - Responsabile delle reti; Riccardo Padovana - Responsabile Zactrack

Noi l’abbiamo incrociato nella data di Bologna del 14 giugno: a tre anni dall’ultimo tour negli stadi, Tiziano Ferro torna con una grande produzione. Intervistiamo i protagonisti che l'hanno resa possibile.

Partiamo dalla rete, che negli ultimi anni è diventata una vera e propria specializzazione: un ruolo sempre più centrale all’interno delle produzioni moderne. Con l’avvento di tecnologie come Luminex e la crescente complessità dei sistemi di controllo, la figura del network engineer è ormai indispensabile.

Alessandro, raccontaci come è stata realizzata l’infrastruttura di rete.

Parliamo di un sistema basato su tecnologia Luminex: sul palco abbiamo installato switch GigaCore 18t e nodi LumiNode 12, dotati di 12 porte ciascuno. In questo caso abbiamo scelto di non utilizzare splitter, perché la configurazione ci consente di evitarli senza alcun problema. Sul palco sono presenti due cabine di controllo che arrivano in regia attraverso una multicore dedicata. In regia FOH la configurazione prevede due console grandMA3 Full Size in modalità mirror, una principale e una di backup, oltre a una terza grandMA3 Light.

Di quanti universi stiamo parlando?

Attualmente stiamo gestendo 487 universi, ai quali si aggiungono tre universi dedicati esclusivamente ai RoboSpot, che lavorano in maniera indipendente. I RoboSpot controllano i Robe iForte installati sulle due delay tower Stage Right e Stage Left, mentre altri due RoboSpot pilotano altrettanti iForte LTX equipaggiati con telecamera integrata, montati sempre sulle torri delay. Per la gestione dei followspot utilizziamo esclusivamente la rete: non è presente alcun collegamento DMX fisico verso i RoboSpot. Sfruttiamo invece l’uscita Streaming ACN (sACN), una funzionalità introdotta negli ultimi aggiornamenti software che stiamo utilizzando con ottimi risultati. Come protocollo di trasporto non utilizziamo Art-Net ma sACN. Inoltre, il traffico non viene inviato direttamente dalle console ai nodi: tutto passa attraverso i processori LumiCore.

Che ruolo svolgono i LumiCore all’interno del sistema?

I LumiCore sono processori sviluppati da Luminex che consentono anche operazioni di merging e switching tra più sorgenti. Nel nostro caso li utilizziamo soprattutto come elemento di filtraggio e gestione della rete. Tutto il traffico proveniente dalle console viene elaborato dai LumiCore, che instradano correttamente i pacchetti verso ogni singolo nodo della rete, garantendo maggiore stabilità e sicurezza dell’intero sistema.

Riccardo Padovana, tu sei responsabile del sistema di tracking Zactrack: come è stato configurato sul palco di Tiziano Ferro?

Attualmente il sistema è composto da 11 antenne: sette posizionate a terra e quattro sospese sulle americane. Circa un’ora prima dell’inizio del concerto consegniamo tutti i tracker al reparto quickchange, che li inserisce direttamente nei costumi. Su ogni abito vengono montati due tracker, uno anteriore e uno posteriore, in modo da ottimizzare la ricezione del segnale indipendentemente dalla posizione e dai movimenti dell’artista sul palco.

Come viene utilizzato il tracking durante lo spettacolo?

Durante il concerto Alessandro si occupa della gestione del tracking di due fari principali in controluce su Tiziano,  affidate ai relativi RoboSpot. Io invece gestisco un gruppo di proiettori in controluce che seguono automaticamente l’artista.