Strutturare per il futuro

Ci siamo fermati a Napoli da Pasquale Aumenta di Italstage.

Strutturare per il futuro

Pasquale Aumenta (a dx), con Stephane Lissner, sovrintendente e direttore del Teatro San Carlo di Napoli

di Alfio Morelli

Continuiamo la ricognizione tra le aziende leader del settore, per carpirne gli umori e farci raccontare come hanno superato questo momento difficile dopo il lockdown. Questa volta ci siamo fermati a Napoli da Pasquale Aumenta di Italstage, società specializzata in strutture e ormai punto di riferimento a livello europeo.

Come azienda leader nel settore delle strutture per concerti, come avete o state superando questo momento così difficile e inatteso?

Il lockdown e le successive misure di prevenzione della pandemia sono stati per noi un colpo durissimo, perché tutti i concerti di una certa importanza in programma nel 2020 sono stati rimandati nel 2021: praticamente staremo fermi per un anno. Il mercato della musica rappresenta il 70% del nostro fatturato, quindi è facile capire il danno economico che ci ha provocato questo virus. Nonostante ciò, per la nostra azienda il problema principale non è il fatturato bensì la professionalità dei nostri collaboratori: non possiamo permetterci di perdere quelle figure chiave che gestiscono i progetti, la movimentazione dei materiali, il montaggio e lo smontaggio dei palchi. Fortunatamente la nostra azienda è apprezzata a livello internazionale, così in questa stagione estiva ci sono comunque entrati dei lavori importanti nel settore della lirica.

La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, che tutti gli anni organizzava un cartellone di spettacoli alle Terme di Caracalla, per questa edizione, per via degli spazi e della distanza di sicurezza, ha scelto di spostare tutto il programma di spettacoli al Circo Massimo, per usufruire di uno spazio molto più grande. Quindi dal 16 luglio al 13 agosto abbiamo allestito tutta l’area con un palco grandissimo di 1500 metri quadri ed un’enorme platea con i posti distanziati. Inoltre a luglio abbiamo lavorato all’allestimento del Festival internazionale di Ravello, sempre per l’opera abbiamo allestito per il cartellone estivo del Teatro Carlo Felice di Genova, un palco con relativa platea nel bellissimo Parco Di Nervi. Sempre a Genova abbiamo fornito il palco e l’allestimento per l’inaugurazione del Nuovo ponte San Giorgio. Anche a Verona abbiamo realizzato tutto l’allestimento per la stagione estiva dell’Arena, montando un bel palco rosso centrale sul quale saranno allestite le varie opere e i concerti, per poter utilizzare appieno le sedute a 360° ed osservare le distanze di legge. Infine anche a Napoli, al Teatro San Carlo, in Piazza del Plebiscito, abbiamo curato un altro allestimento sempre per la musica lirica. Anche se non è una novità, devo ammettere che quest’anno la lirica ci ha occupato fortunatamente quasi tutta la forza lavoro.

Il primo tir sul nuovo ponte di Genova.

Per quanto riguarda il futuro, pensi che i prossimi allestimenti saranno ridimensionati rispetto al passato?

Per quanto riguarda gli spettacoli già programmati mi sento di garantire che non verrà diminuito neanche un bullone rispetto a quanto era stato previsto per il 2020, mentre per quelli nuovi, che dovranno essere ancora programmati, non posso prevedere niente: per esperienza penso che comunque gli spettacoli futuri dovranno avere delle produzioni ancora più belle per riuscire a riportare e dare fiducia agli appassionati che comprano i biglietti degli spettacoli. Per quanto ci riguarda, se superiamo tutte le problematiche del virus,  prevedo comunque un 2021 molto intenso e pieno di lavori, perché, oltre a tutti gli spettacoli da recuperare, sicuramente ci saranno altre nuove produzioni che si inseriranno nel calendario, quindi prevedo un buon 2021, sempre virus permettendo.  Nei nostri uffici progetti, visto che ci è venuto a mancare il 70% del lavoro rispetto agli altri anni, abbiamo pensato e lavorato a dei nuovi progetti, anche ambiziosi, dei quali ti parlerò più avanti, perché sono in fase di definizione. Inoltre abbiamo montato in diversi palasport dei mother grid, in modo da facilitare i montaggi e gli appendimenti delle produzioni in tour.

Ravello Festival edizione 2020.

In questo momento difficile, che aiuto avete avuto da Stato, banche e fornitori?

Per quanto riguarda lo Stato, se escludiamo la cassa integrazione, gli aiuti al momento sono pari a zero; la stessa cosa dicasi per le banche: tante promesse, tante belle parole, tanti bei propositi, ma di concreto, ad oggi, fine luglio, neanche l’ombra di un euro. Magari domani mi copriranno di soldi, ma ormai siamo abituati a camminare con le nostre gambe e a risolverci da soli i problemi che ci capitano. Per quanto riguarda i fornitori, devo riconoscere che c’è stato un atteggiamento positivo: tutti hanno riconosciuto il momento di difficoltà, consentendo di rinegoziare i crediti nei nostri confronti. 

Contatti: Italstage


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