Rete o non rete?

11 Mar 2006

di Marco Mocellin

 

Eccoci alla domanda fondamentale; già, sono sicurissimo che tutti ve la siete già posta, magari guardando riviste o brochure dei fornitori, o leggendo di gesta eroiche sulle pagine appiccicaticce, lucide e puzzolenti di inchiostro di Sound&Lite (a proposito, avete notato quanto puzza da quando hanno cambiato stampatore?). [La nostra rivista è impeccabile: basta lavarsi le mani prima della lettura! ndr].

Almeno una volta, confessatelo, vi sarete chiesti, tra voi e voi, nel buio ovattato e polveroso di un case chiuso dietro di voi a guisa di cassa del conte Vlad, senza farvi sentire o vedere dai colleghi: ma vale la pena di fare tutto questo casino per portare l’audio in rete?

Sono certo che anche parecchi venditori si continuano a porre la domanda, proprio mentre elaborano i nuovi piani di marketing e i budget per il prossimo anno; non parliamo dei progettisti di installazioni, sempre con il listino in mano e la calcolatrice per calcolare il costo al canale su metro per bitrate.

Non stupitevi, non ho capacità paranormali, è solo che è la stessa domanda che continuo a pormi io ogni volta che concepisco, progetto o configuro un nuovo network. Non vi dico poi quanto diventi pressante la domanda quando la rete non funziona o zoppica. Caso ancor più pericoloso perché un sistema audio muto è meno infido di un sistema che scrocchia ogni tanto… soprattutto se il primo scrocchio lo manifesta a 30 minuti dalla data perché qualcuno ha cambiato un parametro sul clock del sistema.

E allora? Perché tutti sembrano andare in questa direzione?

Non rispondetevi, vi prego, per costringere la gente a cambiare impianto o sistema, come in ogni cosa che abbia un risvolto commerciale potrebbe anche in parte essere vero ma non posso tollerare che questa possa essere l’unica motivazione, nessuno lo potrebbe, sarebbe troppo semplice. E non rispondetemi neanche che il digitale suona freddo…

Ora, volendo, potrei chiudere qui il pezzo e lasciarvi a riflettere, tipo autoanalisi stile Karen Horney, però mi sarebbe difficile spiegarlo al caporedattore e allora proseguirò spiegandovi secondo me perché ne vale la pena.

Ho precisato: secondo me. Perché so benissimo che molti solleveranno obiezioni di ogni genere e io preferisco tagliare le gambe a tutti, dicendo subito che si tratta di obiezioni che hanno una base culturale, non tecnica, non finirò mai di sostenerlo e cercherò di dimostrarlo.

Andando con ordine: i sistemi di trasporto audio digitali esistono da parecchio tempo, niente da dire, la novità non è costituita da questo ma dal fatto che ultimamente sono basati su architetture di rete.

Tengo ad essere rigido e categorico su questo aspetto: molti dei benefici e delle prospettive di cui parleremo nel resto dell’articolo non sono legate ad un prodotto o ad un protocollo in particolare, sono legate ad una filosofia, quella di rete.

Cioè si tratta di caratteristiche intrinseche della struttura a rete, non dei singoli protocolli, anche se ovviamente i protocolli, sposando in maniera più o meno spinta il concetto di rete otterranno in maniera altrettanto approfondita i relativi vantaggi (e svantaggi); allora capiamoci subito: la rete è comoda, sempre, come al circo. Altra cosa potrebbe essere valutare la semplicità di implementazione ma non ditemi che il concetto di rete non vi interessa.

Pensate a cosa facciamo quando non abbiamo abbastanza materiale in magazzino ed iniziamo a telefonare… ecco, ci fosse la rete chiameremmo meno!

Il protocollo che aderisce perfettamente al concetto di rete, magari anche infallibile, ancora non esiste ma alcuni lo approssimano bene.

In particolare, se dovessi riportarvi la definizione di rete in ambito informatico suonerebbe più o meno così:

Un gruppo di nodi connessi e correlati tra loro.

Detta così sembrerebbe quasi inutile, invece se pensate ad un sistema audio (o video o dati o telefonico) il valore della rete ed il suo grado di approfondimento è tanto più grande tanto più tutti i nodi possono accedere a tutti i nodi in maniera veloce, affidabile ed economica.

Allora, eccoci al punto, quando comperiamo un sistema audio tendiamo ad avere in mente le sue possibilità e i suoi possibili utilizzi, se compriamo un cavo da 32 coppie sappiamo che possiamo trasportare 32 segnali tra i due punti terminali del cavo.

Se invece comperiamo una rete dovremmo avere in mente dei limiti massimi di utilizzo ma non è necessario scendere fin da subito nelle sue possibili configurazioni di dettaglio.

È la differenza che si è evidenziata in ambito industriale con i primi sistemi di automazione, basati su PLC invece che in logica cablata: prima la rete di relazioni e di controlli veniva stabilita in fabbrica collegando tra loro i vari componenti del sistema in maniera rigida, i PLC invece permettono di programmare, via software al loro interno, le relazioni tra ingressi ed uscite, che ovviamente sono modificabili all’infinito.

Analogamente un network audio è un insieme di macchine che collegate tra loro non sono in grado di trasportare nulla di utile finché non vengono programmate, cioè finché non viene fatta la assegnazione dei canali. Il vantaggio è che la assegnazione è molto più flessibile e facilmente modificabile, anche in corsa.

Un sistema analogico con sala, palco e splitter non è molto flessibile, a meno di non fare un grande uso e a volte spreco di risorse, oltretutto difficilmente sopporta grosse estensioni di capacità non previste.

Proseguiamo: perché usare protocolli di rete come Ethernet e non qualcosa di dedicato? Lo ho già detto altre volte: perché tutto costa meno ed è standard e permette di essere compatibile con un sacco di altri protocolli utili.

Ad esempio il fatto di avere un network audio su rete Ethernet permette di condividere la rete con i sistemi di controllo della illuminazione, con i controlli delle macchine collegate e la diagnostica spinta delle stesse (pensate ad esempio ad un sistema di controllo per amplificatori in un cablaggio distribuito).

Certo che per collegare un palco con il mixer FOH non serve granché, ma se dovete collegare 5 salette traduttori o 4 regie mobili con audio, video, controllo e intercom, a volte avere uno o due cavi al massimo è più semplice che tirare cavi dedicati per ogni sistema, e se poi dovete aggiungere un canale o un trasporto difficilmente cambierete cavo.

Vi prego di non fare considerazioni sull’affidabilità: i sistemi telefonici e dati del mondo intero viaggiano su reti, basta saperle fare e saper scegliere le architetture ed i componenti, il live non è un problema.

Certo che si rischia di sbagliare molto di più assegnando i canali via software che collegando in maniera fisica i cannon su uno splitter, perlomeno per lavori statici, nel caso di 12 cambi palco all’ora forse no… forse conviene il total recall anche sui cablaggi.

Possiamo poi considerare la possibilità di veicolare sulla stessa rete anche sistemi a volte differenti, ad esempio di poter portare dei tunnel dati (ad esempio una seriale di controllo) sullo stesso network dell’audio, senza però essere vincolati alle posizioni fisiche degli apparati: provate a pensare a disseminare per un palazzetto dello sport controlli luci, intercom o monitor di processori magari secondari ma comunque importanti. O al controllo di videoproiettori distribuiti per un service audio/video.

Provate a pensare alla comodità di poter cablare in maniera semplice un centro ad uffici senza stendere centinaia di metri di cavo dalle finestre o nei corridoi: sicuramente i costi dell’operazione ne avrebbero dei vantaggi, oltretutto le interfacce analogico/network costano poco di più dell’equivalente analogico, a conti fatti.

Volendo estendere il discorso ai sistemi di evacuazione o di distribuzione dei segnali per grosse installazioni, sapete che iniziano ad esistere macchine che permettono di distribuire, in maniera assolutamente trasparente per l’utente, il totale del processamento tra le macchine della rete? Questo è possibile allocando in maniera automatica la potenza di calcolo distribuendola tra le macchine. Questo vuol dire, con qualche limitazione, che distribuzioni non uniformi di potenza di calcolo nei vari punti del network vengono livellate dal contributo di macchine meno caricate, indipendentemente dalla loro posizione geografica, l’unico limite è la latenza della rete, che per alcuni protocolli è veramente ridotta ed ininfluente.

Su sistemi di grandi dimensioni questa struttura può dare grosse soddisfazioni in termini economici, e permette upgrade semplici del sistema complessivo con poca spesa.

Pensiamo ad esempio alla necessità di inserire una capacità di calcolo pari al 10 % di ogni macchina in più per ogni matrice del sistema: una cosa è aggiungere una seconda macchina in ogni punto, cioè aggiungere ad esempio 10 macchine per avere un 100% di elaborazione in più, una cosa è aggiungere una sola macchina in un punto (magari ne mettiamo anche due, crepi l’avarizia… ).

In effetti quest’ultima è la più interessante ed evoluta utilizzazione della rete: non solo trasporto di segnali ma addirittura interconnessione “interna” di alcuni circuiti della rete di processori.

Informazioni aggiuntive

  • Extended Classes: default

Non hai il permesso di pubblicare commenti. REGISTRATI o effettua il login:

Articoli Correlati

I PIU' POPOLARI

Prev Next

Tiziano Ferro - L’Amore è una …

Categoria: Live Concert

Tiziano Ferro - L’Amore è una cosa semplice - Tour 2012

Una grande produzione ed un grande calendario. Trentamila spettatori a Torino e Verona, quarantamila a Milano. Il produttore Roberto De Luca ci spiega come nasce...

Hits:18019

Leggi tutto

Consegnati ad Agorà i primi 24…

Categoria: News

Consegnati ad Agorà i primi 240 diffusori L-Acoustics K2.

Si tratta di una parte del materiale che Agorà ha recentemente acquistato per la fornitura di un grande evento internazionale che si svolgerà nel 2014...

Hits:16944

Leggi tutto

Live Kom 013 - Vasco is back

Categoria: Live Concert

Live Kom 013 - Vasco is back

Aggiunte le video interviste ai protagonisti: Roberto De Luca, Federico Servadei, Pasquale Aumenta, Giovanni Pinna, Andrea Corsellini e Riccardo Genovese..

Hits:15898

Leggi tutto

Jovanotti - Lorenzo negli Stad…

Categoria: Live Concert

Jovanotti - Lorenzo negli Stadi 2013

Il video e le foto del concerto, le interviste ai protagonisti, la scheda del Tour ...

Hits:13907

Leggi tutto

Modà - Gioia Tour 2013

Categoria: Live Concert

Modà - Gioia Tour 2013

Continua il tour rivelazione:la video-recensione del  concerto di Firenze, le interviste agli addetti ai lavori, l'articolo, la scheda, le foto.....

Hits:13742

Leggi tutto

Marco Mengoni - L'Essenziale T…

Categoria: Live Concert

Marco Mengoni - L'Essenziale Tour 2013

Aggiunte le video interviste ai protagonisti!

Hits:12610

Leggi tutto

C’era una volta il DMX

Categoria: Rubriche

C’era una volta il DMX

Anziano pure lui, il DMX è costretto oggi a farsi “trasportare”.

Hits:11720

Leggi tutto

Emma - Sarò Libera Tour 2012

Categoria: Live Concert

Emma - Sarò Libera Tour 2012

Esplode il live di Emma. Un calendario denso ed impegnativo.

Hits:11564

Leggi tutto

La sicurezza negli eventi live

Categoria: Rubriche

La sicurezza negli eventi live

Il pericolo NON è il mio mestiere.

Hits:11125

Leggi tutto

L’Arte del Mixaggio (secondo m…

Categoria: Produzioni e studi

L’Arte del Mixaggio (secondo me) - prima parte

Mi è stato chiesto di descrivere la tecnica di mixaggio che ho sviluppato e sto adottando da qualche tempo. La cosa ovviamente mi ha fatto...

Hits:10955

Leggi tutto

ULTIMI ARTICOLI

Prev Next

Clay Paky K-EYE HCR vince ai P…

Categoria: Uomini e Aziende

Clay Paky K-EYE HCR vince ai Plasa Awards

Claypaky si è aggiudicata un “Plasa Awards of Innovation”, uno dei più rinomati e qualificati riconoscimenti nel settore dell’Entertainment, con K-EYE HCR K-20

Hits:87

Leggi tutto

Andi Watson 
e Radiohead

Categoria: Personaggio

Andi Watson 
e Radiohead

Nell’occasione del concerto dei Radiohead quest’estate a Firenze, abbiamo avuto l’opportunità di parlare a lungo con il rinomato lighting e set designer Andi Watson: della...

Hits:939

Leggi tutto

ETC ColorSource Cyc

Categoria: News

ETC ColorSource Cyc

Il costruttore americano presenta il nuovo proiettore per ciclorama della famiglia ColorSource alla fiera PLASA 2017.

Hits:78

Leggi tutto

DiGiCo DMI-MIC

Categoria: News

DiGiCo DMI-MIC

La casa costruttrice inglese offre una nuova scheda opzionale per espandere il numero di ingressi microfonici delle console della Serie S.

Hits:113

Leggi tutto

Francesco Gabbani - Tour 2017

Categoria: Live Concert

Francesco Gabbani - Tour 2017

Abbiamo intercettato il tour estivo di Francesco Gabbani in una delle sue date conclusive, il 17 settembre al Parco Nord di Bologna. Per il momento,...

Hits:562

Leggi tutto

Sound&Lite numero 127

Categoria: News

Sound&Lite numero 127

Il nuovo numero di Sound&Lite è online!

Hits:519

Leggi tutto

Elation a PLASA 2017

Categoria: News

Elation a PLASA 2017

Due nuovi prodotti Elation Professional presentati alla prossima fiera PLASA di Londra.

Hits:112

Leggi tutto

RGBLink VSP628pro II e RMS 842…

Categoria: News

RGBLink VSP628pro II e RMS 8424S

Il distributore ligure Audio Effetti ha annunciato due interessanti nuovi prodotti di RGBLink, che saranno ufficialmente presentati presso lo stand RGBLink 10-A41 all’imminente IBC  dal...

Hits:161

Leggi tutto

Ayrton a PLASA 2017

Categoria: News

Ayrton a PLASA 2017

Ayrton prosegue le celebrazioni del proprio quindicesimo anniversario, con il lancio di nuovi ed interessanti prodotti alla 40a fiera PLASA a Londra.

Hits:193

Leggi tutto

Music & Lights @ Plasa2017

Categoria: News

Music & Lights @ Plasa2017

Una selezione di prodotti dei brand Prolight, ArchWork e DAD sarà in mostra presso lo stand del distributore UK, A.C. Entertainment Technologies (E30A), durante il...

Hits:230

Leggi tutto

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.

Utilizzando tali servizi accetti l’utilizzo dei cookie da parte nostra. Per saperne di piu'

Approvo

In che modo Sound & Lite utilizza i cookie.

PER SOUND & LITE LA RISERVATEZZA E' UN VALORE IMPORTANTE, un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l'utilizzo del Web sarebbe un'esperienza molto più frustrante.

I cookie vengono utilizzati solo per questi tipi di scopi. Li utilizziamo, ad esempio, per memorizzare le tue preferenze di lingua, per rendere più pertinenti gli articoli tecnici che leggi, per contare il numero di visitatori che riceviamo su una pagina, per aiutarti a registrarti ai nostri servizi e per proteggere i tuoi dati.

Le nostre norme sulla privacy spiegano come tuteliamo la tua privacy durante l'utilizzo di cookie e altre informazioni.
TI ASSICURIAMO CHE GESTIREMO IN MODO RISERVATO QUESTE INFORMAZIONI.