QUANDO LA TECNOLOGIA CI RENDE SCEMI
ovvero:
articolo senza né capo né coda, se non fosse per alcuni sprazzi tecnosentimentali e qualche provocazione involontaria

  di Sergio Caputo
www.sergiocaputo.com
 

Ultimamente nei questionari che le agenzie matrimoniali sottopongono agli aspiranti ricercatori di anima gemella appare ormai esplicitamente - tra altre domande del tipo "credo religioso", "carnivoro o vegetariano" etc. - anche la categoria "Macintosh o PC".
Un mio amico avvocato, specializzato in divorzi, mi conferma che tra le cause principali di lite fra marito e moglie, il dissidio fra Macintosh-user e PC-user ha superato ampiamente, ad esempio, quello inerente alla "tavoletta del WC su o giù", la forfora, o le diverse scuole di pensiero sul modo migliore di strizzare il tubetto del dentifricio… E apparentemente una moglie è più incline a tollerare una tantum la scappatella del marito con la sua migliore amica, che non il vizio costante del marito stesso a prediligere Internet Explorer a Netscape Navigator…
Ma è mai possibile che la tecnologia sia entrata a tal punto nelle nostre questioni personali? Eccome. Io stesso ho rischiato di distruggere per sempre la pace familiare quando, messo alle strette, ho confessato di "non ricordare molto bene" chi fosse esattamente Steve Jobs.
Macintosh e PC. PC e Macintosh. Un conflitto dalle radici antiche. Se Amleto fosse un personaggio contemporaneo, quale credete sarebbe il suo dubbio esistenziale? Macintosh o PC?. PC o Macintosh?
Ma come si diventa adepti dell'una o dell'altra fazione? Nel solito modo, l'ambiente, le amicizie, o le inimicizie. Uno che usa il PC ti ha fregato la ragazza? Ti schieri con Mac. Uno che usa Mac ti ha fatto il segno delle corna a un semaforo? Corri a comprare un PC… Io per esempio vengo dalla generazione che iniziò a usare il computer con il famigerato Atari, ve lo ricordate? Dotato di programmi, Notator e Creator, che sembravano destinati a diventare lo standard nella creazione della musica… e questo perché un paio di persone che mi erano simpatiche lo usavano, mentre un altro paio che non sopportavo usavano il Mac. Naturalmente già allora la spaccatura era visibile: il popolo Atari usava tastiere ed expander Roland e Yamaha, il popolo Mac usava Korg e Akai. Gli Atari collegavano gli expander "a cascata" mentre i Mac usavano misteriose interfacce beigeoline cui collegavano tutto.
Anche nel personale le differenze saltavano fuori… Gli Atari sempre un po' scapigliati, i Mac invece sempre molto ordinati, precisini. Gli Atari mangiavano di tutto, mentre i Mac facevano i difficili con cipolla e aglio, e certe volte allungavano il vino con l'acqua.
Essendo in generale più schifiltosi, i Mac furono i primi a usare i preservativi, e in studio di registrazione erano sempre loro a proporre la pulizia delle testine con alcool o altri disinfettanti omologati…
Poi ahimé col tempo, e con la morte inaspettata di Atari, dovemmo scegliere, e in fretta, un altro sistema. A chi telefonare disperati se non al nostro fornitore ufficiale (ormai ex fornitore) di Atari, Creator e Notator? Il quale ci consiglia tempestivamente di comprare un PC vero e proprio e caricarci sopra Cakewalk o alle brutte Q-base, lasciando i Mac andare per la loro strada. Ed eccoci qui, nel nuovo millennio, a discutere delle stesse cose. Ma che ci sarà da discutere? Vediamo un po'…

Che c'è? Chi c'è?
Chi sono e cosa fanno le due parti in competizione?
Il PC (ovvero IBM compatibile) si basa su un sistema operativo che funziona su una infinità di marche di computer diverse, e infatti la Microsoft produce solo il sistema operativo e vari tipi di software, lasciando a te scegliere che tipo e che marca di computer ti pare e piace. Macintosh invece, o meglio Apple, produce sia il sistema operativo che i computer, cioè produce un sistema che funziona solo sui computer prodotti dalla stessa compagnia per questo scopo… Un po' come se una casa automobilistica producesse un'automobile che funziona solo con una benzina speciale prodotta apposta dalla stessa casa.
C'è naturalmente una terza parte, cioè i produttori di software e applicazioni varie cui spetta il compito di creare per ogni programma la versione per PC e la versione per Mac. E naturalmente una quarta parte, che produce l' hardware, cioè "i pezzi" che servono per mettere insieme un computer, pezzi per PC se è PC, o pezzi per Mac se è Mac. Ma insomma, stiamo comunque parlando di due mondi distinti e separati in tutto e per tutto.
E allora che c'è da litigare? PC e Mac sono due entità che non si dovrebbero mai incontrare. E invece si incontrano. E litigano.

"Il Mac è un sistema chiuso - tuonano i PC-users - che funziona solo all'interno di sé stesso. E quando ti si pianta il Mac non sai dove mettere le mani e se c'è un problema minimamente serio devi portarlo all'assistenza. Stessa cosa quando vuoi "upgradare" il sistema, cambiare delle parti etc…, col Mac sei fregato".

Il PC invece, sempre secondo, ehm… i PC-users, è un sistema "aperto" capace di dialogare con altri sistemi, quando si pianta sai sempre cosa fare per risolvere il problema, e male che vada lo apri e guardi dentro, cambi dei pezzi etc… (cosa che io faccio anche tutti i giorni, eh, eh, eh…).

"Il PC è una bufala cervellotica e pedante - ritorcono i Mac-users - il sistema operativo una fogna, oltretutto l'idea l'hanno fregata a noi e realizzata male e in generale è roba da dilettanti… "non professionale" come i risultati che produce."

Al contrario, sempre secondo i Mac-users, il Mac è semplice, potente, affidabile e costituisce lo standard professionale in molti campi, grafica, musica, film etc… e in generale in campo creativo.
Insomma il Mac è per gli artisti, il PC per i burocrati!
E poi il PC prende tutti quei virus, il Mac no!

"Il Mac non prende virus perché è troppo poco diffuso, e quindi è meno divertente per i malintenzionati produrre i virus (e gli antivirus) per poca gente, visto i grossi sistemi girano su PC!!!" replicano quegli altri.

Insomma, chi avrà ragione?
A complicare la situazione, poi, ci sono quelli (come me) che usano sul PC programmi nati per Mac e successivamente adattati per PC, e quelli che usano su Mac programmi nati per il PC nella versione Mac-compatibile. Un esempio per tutti, Digidesign, casa produttrice di Pro-Tools, tradizionalmente un feudo Mac, ora produce spudoratamente lo stesso sistema per PC sul quale funziona bene come su Mac… O Adobe Photoshop, Illustrator e così via… Sadie? Pure.

Com'è, Come non è…
La mia opinione, avendo lavorato su entrambi i sistemi, è la seguente:
è vero, i Mac sembrano funzionare meglio. Ma è anche vero che il Mac-user tende ad essere molto specializzato, e usa il computer per due o tre cose, grafica, o audio, o video, e per suoi motivi di fede religiosa non sovraccarica mai il sistema con troppe cose che possono comprometterne il rendimento. Il PC-user invece tende ad usare il computer per fare TUTTO, ci lavora, ci gioca, ci comunica, ci converte, ci disegna e ci gestisce websites… Immaginate il bagno di una casa dove abitano 50 persone alle 8 di mattina. Rendo l'idea? Bene. Adesso provate a caricare su un Mac tutta la robaccia che normalmente trovate su un PC e ditemi se funziona ancora bene. No, eh? Provate infine a togliere da un PC tutta la robaccia superflua che ci trovate di solito e ditemi se non pedala come un G4!
Quelli che hanno la Ford litigano forse con quelli che hanno la Volkswagen? Può capitare. Chi ha una BMW guida meglio di uno che ha la FIAT? Può capitare anche questo, ma non dipende dalla marca dell'auto. E può essere che una automobile sia migliore di un'altra, ma il segreto è usare la macchina per le prestazioni che è in grado di dare e in proporzione ai… cavalli! Ehmmm… chiedo scusa. Cercavo di semplificare le cose e invece…
Insomma il problema alla fine non è un formato o l'altro, un computer o l'altro. Il problema è che chi usa un computer deve ottimizzarlo, cioè dedicarlo alle funzioni specifiche che esso deve svolgere. O in caso contrario accettare il casino come condizione naturale di vita.

Cos'è capitato a me
Ma tutto questo è oramai puramente accademico, perché lo scontro dei formati si combatte altrove, si è trasferito in uno spazio inesistente e, come tale, illimitato: il web.
Dove le applicazioni devono essere compatibili con una ventina di browser diversi in concorrenza fra loro. Dove chi riesce ad essere "lo standard per una notte" si aggiudica il mercato delle applicazioni e vende di più. E in nome di questa logica succedono delle cose assurde in campi che apparentemente non hanno niente a che vedere con queste cose.
Sentite per esempio che cosa è capitato a me. Ho iniziato la mia carriera musicale professionale con la CGD, una casa discografica italiana che ancora oggi detiene la maggior parte del mio catalogo. La CGD fu poi comperata dalla Warner (una delle prime acquisitions nel campo)… beh, poteva andarmi peggio, no? Lo scorso anno la Warner è stata acquistata da AOL (America On Line), il primo e più grande provider internet negli USA, con relativo browser personalizzato. Ne consegue che AOL adesso è proprietaria di album come "Un Sabato italiano" o "No smoking"… Aiuto! Sono posseduto da un browser! Ma non è finita qui.
America On Line non sarebbe mai diventata quello che è se non fosse stato grazie alla Microsoft, i suoi prodotti e tutte le applicazioni che la stessa Microsoft produce. Ma ora AOL ha comprato Netscape Navigator, il più fiero avversario di Internet Explorer, nonché browser preferito dal popolo Mac.
E sta facendo causa alla Microsoft per concorrenza sleale. Così il conflitto, per me incomprensibile, tra PC e Mac entra in una dimensione cosmica, da guerre stellari. E io, PC-user col "vizietto" del Mac, mi ritrovo con il mio patrimonio artistico intrappolato in una guerra fra browser combattuta, anche coi soldi generati dalla mia musica, in uno spazio virtuale in cui mi è consentito navigare ma non urlare come vorrei : "ARIDATECE I SORDIIII!!!".

A presto
Sergio Caputo

 

 

 

 

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