ILLUMINANDO LA SCENA

 
di Maurizio Longano
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ILLUMINAZIONE DI FONDALI


Il fondale tradizionale è il "biglietto da visita" di una produzione, quindi è indispensabile che sia ben teso, senza grinze, senza macchie e assolutamente privo di luci spurie o indesiderate. Talvolta si utilizzano come fondali forme di materiali di vario tipo (plastica, fibra di vetro, polistirolo); in tal caso si considera il fondale come elemento scenografico.

Dall' illuminazione di un fondale, comunque, possiamo percepire il "feeling" della scena. Un esempio per tutti: un' alba o un tramonto. L’illuminazione di un fondale deve essere considerata a parte dall’illuminazione di zone sceniche e di scenografia tridimensionale.

Occasionalmente si utilizzano fari a lente Fresnel posizionati nelle prime due americane, o dietro il fondale. I diffusori sono decisamente più utilizzati per le caratteristiche già descritte. E’ impossibile illuminare uniformemente un fondale con una sola batteria di diffusori; solitamente ce ne vogliono due montate su americana (una puntata verso la cima del fondale, l’altra verso la metà) e una batteria da terra puntata verso la parte bassa del fondale, per ottenere una copertura uniforme di tutta la superficie.

I filtri a bassa trasmissione (es. blu scuro) utilizzati per fondali e ciclorama richiedono un considerevole impiego di potenza in Watt. Se c'è spazio disponibile, si adoperano normalmente i diffusori asimmetrici per la parte superiore del fondale/ciclorama, ad una distanza di circa 2,5-3 metri da esso, mentre per la parte inferiore la distanza sarà di 1,5-2 metri dal fondale. Per illuminare uniformemente un fondale traslucido dipinto, si direziona la luce su uno schermo riflettente dietro al fondale traslucido.

Se non c'è uno schermo riflettente, si direziona la luce di un faro a fuoco variabile sulla parte di fondale interessata. Molti fondali sono formati da parti traslucide e da parti opache, come per esempio un paesaggio col cielo traslucido e con gli alberi opachi. In questi casi si impiegano sia la tecnica di illluminazione frontale che quella di illuminazione riflessa. Il tulle può essere considerato come un fondale "con dei buchi" e si usa perlopiù per creare un' atmosfera 'flou' o per rappresentare una situazione onirica o di 'flashback'.

Quando il tulle viene illuminato frontalmente, si comporta come un fondale normale, cioé risulta compatto; se si sagoma con la luce solo la zona retrostante senza lambire il tulle, si ottiene una "rarefazione" tale da produrre gli effetti sopra citati.

Il ciclorama (detto anche panorama) è un fondale di colore neutro che avvolge il fondo e i lati del palco; per una buona illuminazione di un ciclorama bisogna disporre di diffusori potenti e/o di fari con lente Fresnel posizionati ad una certa distanza dal ciclorama stesso.

 
ILLUMINAZIONE DI FONDALI
PROSA
MUSICAL
OPERA
DANZA
ALTRE SITUAZIONI

 













Un musical

 
CONFIGURAZIONI TIPICHE



PROSA

Lo schema base prevede sei sagomatori dalla sala, per dividere il proscenio in tre zone, con una coppia di fari per ogni zona Similmente sei PC (piano convessi) montati sulla prima americana utile dietro il proscenio, svolgono la stessa funzione per le zone arretrate del palco, eventualmente con l'aggiunta di altri quattro PC. Si consigliano un paio di sagomatori per situazioni particolari, sia dalla sala che dalla prima americana, e un paio di fari Fresnel in prima americana per un piazzato colorato di "atmosfera".

I sagomatori laterali al proscenio servono per modellare gli attori, mentre una coppia di fari Fresnel in controluce aggiungono profondità al tutto (scena e attori). Per completare lo schema si prevedono diffusori per il fondale e alcuni fari per i tagli (luce da porte, finestre, ecc.), da 1 o 2 Kw, a seconda delle dimensioni del palco. Lo shema ampliato per la prosa prevede una suddivisione dello spazio scenico in un numero maggiore di zone e/o una "doppia copertura" di fari caldi e fari freddi.

Raddoppiando il numero di fari per zona dalla sala e dalla prima americana, si aumenta la possibilità di illuminare le zone con più piazzati colorati. Si possono invece avere più zone, e solo le più importanti con doppia copertura di caldi e freddi, oppure si può scegliere di utilizzare più fari "speciali".
Un maggior numero di fari dà maggiore flessibilità.

 

MUSICAL

La configurazione base per musical deve soddisfare la giusta combinazione di situazioni: quella fortemente colorata per gli interventi cantati (quando solitamente l'artista è illuminato da un seguipersona) con quella per la danza (luci di taglio) e per gli interventi recitati (luce neutra).

Il colore rende meglio se proviene dal controluce, dai tagli e dalle luci a pioggia. I proiettori frontali servono per la luce neutra.

Lateralmente al proscenio si utilizzano i sagomatori, di modo che il raggio non sporchi cieletti e fondalini*.

Verso il fondo della scena e vicino al fondale, si usano i PC per via della dipersione contenuta del raggio.
Lo schema utilizza gli stessi fari dello schema base per la prosa, ma arrangiati differentemente.

Lo schema ampliato per il musical richiede più luce di taglio e maggiore intensità di colore, che si ottiene dai fari PAR sistemati in terza americana.
I sagomatori in aggiunta nelle prime due americane servono per situazioni speciali e/o proiezioni con gobo, ecc. Una coppia di fari Fresnel dalla sala sono utili per il sipario e per eventuali fondalini.

*Cieletti- Lembi di stoffa che servono a mascherare americaneluci, stangoni o quant' altro.* Fondalini- Fondali secondari.

 

 




lenti


Prosa Base







Prosa Ampliato









Musical Base








Musical Ampliato

 
OPERA

Quanto detto per una configurazione per grande musical vale, grosso modo, per l' opera. In un opera tipica dove si muovono i cantanti, le masse artistiche, i figuranti e/o il balletto, le dimensioni dello spazio scenico, delle scene e dei fondali sono direttamente proporzionalì alla quantità di persone presenti sulla scena. Di conseguenza bisogna pensare "in grande" anche per le luci.

 

 

 
DANZA

Nello schema riportato, si deve soddisfare la richiesta predominante della luce di taglio per modellare i corpi delle danzatrici / danzatori. Per questa ragione i fari sulle americane saranno puntati parallelamente alle quinte, con la possibilità di almeno due piazzati colorati.

Si consiglia una luce ' a pioggia' con filtri blu; i fari delle torrette laterali devono essere facilmente accessibili per frequenti cambi di colore. I sagomatori servono per proiezioni di gobo; bisogna prevedere alcuni fari per situazioni particolari; dalla sala solo sagomatori laterali. I diffusori a celle per il fondale completano lo schema base.

Le configurazioni sopra descritte danno solo una indicazione su moduli convenzionali; è chiaro che il lighting designer ha piena libertà di modificare l'una o l' altra configurazione, purchè siano rispettate funzione e qualità della luce.

 

apertura

Danza

 

 
ALTRE SITUAZIONI


I concerti sinfonici richiedono un' illuminazione uniforme e morbida sui musicisti affinché possano leggere lo spartito; la camera acustica, che funge anche da fondale, va illuminata a parte; sono decisamente sconsigliati effetti di luce in rapida sequenza sui musicisti.

Le sfilate di moda generalmente si svolgono entro una struttura formata da un palco e di una passerella a T. Gli effetti luce (di ogni tipo) si eseguono nella prima fase della sfilata, sul palco. La sfilata vera e propria sulla passerella a T prevede una forte illuminazione uniforme per una buona visibilità.

Pertanto i fari più usati sono le quarzine da 1000/2000 Watt (tipo Ianiro o Arriflex).
In breve, ogni evento in spazi chiusi o all' aperto (illuminazione di palazzi storici, di monumenti, illuminazione di interni, vetrine, conferenze, ecc.) ha delle esigenze particolari che si rifanno comunque ai principi generali già descritti.

Un capitolo a parte riguarda i concerti di musica rock/ jazz o eventi simili. La fantasia del lighting designer, supportata da una tecnologia avanzata, può raggiungere livelli creativi molto interessanti. Una giusta combinazione di musica e luci (udito e vista) è la chiave di un evento ben riuscito.

 

 



Un orchestra

 

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